Intascavano i soldi della sosta
nei guai sei parcheggiatori

Lunedì 14 Settembre 2020 di Mario Amodio
Sei parcheggiatori accusati di truffa ai danni della società municipalizzata. Accade ad Amalfi dove in seguito a una indagine dei carabinieri della locale compagnia, coordinati dal capitano Umberto D’Angelantonio, sono finiti nei guai alcuni degli addetti al servizio di sosta tutti sospesi dal servizio per un anno. L’indagine, che ha interessato nello specifico l’area parcheggio alle spalle del molo foraneo, è scattata in seguito alle segnalazioni di alcuni clienti che lamentavano una inusuale consegna della somma da pagare per il servizio direttamente all’operatore invece che inserirla nell’apposita cassa automatica. E così, grazie alle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza sarebbe stato accertato che gli indagati, in oltre 300 episodi riscontrati in soli tre mesi di osservazione, dopo aver controllato il pagamento dall’apposita macchinetta, si sarebbero fatti consegnare la somma dovuta per il parcheggio e, invece di inserire il denaro nell’apposita cassa continua, lo intascavano, restituendo ai clienti un chip coin “scarico”, che apriva la sbarra all’uscita del parcheggio. In altre circostanze, invece, gli operatori finiti nei guai avrebbero invitato gli utenti ad attendere in auto nell’area di uscita dal parcheggio, riscuotendo direttamente il denaro previsto per la sosta e consentendo l’uscita delle vetture con l’attivazione manuale della sbarra, mediante l’apposito pulsante di emergenza, bypassando così l’utilizzo della cassa automatica. Per questo, ieri mattina, i carabinieri hanno eseguito una misura cautelare di sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio nei confronti dei 6 dipendenti della società Amalfi Mobilità, la municipalizzata del comune che gestisce i parcheggi. Ultimo aggiornamento: 21:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA