Irruzione in un locale per rapinare
l'ex ragazza, a processo per 8 reati

di Nicola Sorrentino

Rapinò la sua ex ragazza, poi fece irruzione in casa del padre di lei, aggredendolo con violenza e minacciandolo. Non contento, danneggiò anche gli pneumatici dell'auto della ex compagna, che sarebbe stata perseguitata per almeno 3 anni. Finisce sotto processo un 40enne di Pagani, sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Salerno, che risponde di ben otto accuse, consumate nel corso del tempo ai danni della sua ex compagna e del padre di lei. i reati per i quali sarà giudicato sono stalking, rapina, violenza privata, danneggiamento, lesioni personali, violazione di domicilio, minacce e percosse. I fatti vengono collocati tra il mese di maggio del 2016 e gennaio di quest'anno, con condotta "perdurante", fino a quando non intervenne il giudice con un'apposita misura personale. Lo stalking: l'uomo avrebbe perseguitato la sua ex compagna, picchiandola più volte e tirandola per i capelli, anche alla presenza della figlia piccola. Telefonate continue, minacce di morte e irruzioni nei luoghi che frequentava per aggredirla nuovamente. Un rapporto distrutto dall'uomo, secondo denuncia, che con i suoi comportamenti generò nella vittima uno stravolgimento in negativo della propria vita.

Alla denuncia sono stati allegati anche referti medici che parlano di traumi contusivi a braccia e gambe, oltre che al cuoio capelluto. Quella violenza quotidiana si sarebbe concretizzata in più episodi, tutti finiti nell'indagine della procura, che ha chiesto per l'uomo il rito immediato. Una volta, la donna fu colpita con una sedia dal compagno, affinchè consegnasse le chiavi della moto e il portafoglio con i documenti. A settembre scorso, invece, il 40enne con un coltello forò gli pneumatici dell'auto della ragazza, mentre a gennaio scorso, a Castel San Giorgio, l'imputato si macchiò di violazione di domicilio. Sfondò la porta dell'appartamento della casa del padre della ex, picchiandolo con forza e minacciandolo di morte. Ordinandogli di cacciare la figlia di casa, qualora si fosse recata da lui. Ma l'episodio peggiore si registrò il 16 gennaio scorso, quando la ragazza fu aggredita in una sala bingo, con schiaffi al volto. La giovane perse gli occhiali, mentre l'uomo le strappò la borsa con dentro chiavi di casa e denaro contante per un totale di 50 euro. Circostanza che costò all'uomo l'accusa di rapina. 
Martedì 19 Marzo 2019, 18:29
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