Isabella, strangolata e lasciata in strada:
dopo quattro anni nessun colpevole

Sabato 30 Maggio 2020 di Pasquale Sorrentino
Alle 5 del mattino del 29 maggio del 2016 una donna di ritorno dal lavoro, guardarobiera di un locale, avvista qualcosa al centro della carreggiata. Rallenta, pensa sia un animale e invece, l’atroce scoperta: è il cadavere di una donna. Si tratta di Isabella Panzella, 69 anni, di Pertosa. Sul posto arrivano i carabinieri e scattano le indagini, dopo alcune ore si scopre che si tratta di un omicidio. Isabella è stata strozzata, probabilmente in casa, nella parte alta di Pertosa, messa in un’auto, poi abbandonata in strada nella parte bassa, nei pressi del campo sportivo. A quattro anni dall’omicidio ancora non si sa chi abbia ucciso la donna, che viveva sola, e se siano state una o più persone. L’unico sospettato, ma mai indagato, è il fratellastro di Isabella, Benedetto, suo vicino di casa. L’ottantenne però è morto, per cause naturali, dopo circa un anno dalla morte di Isabella.

La Procura di Lagonegro ha quindi archiviato il caso, senza riuscire a ricostruire quanto accaduto. L’ipotesi è che sia stato il fratellastro a uccidere Isabella, trascinarla in auto e abbandonarla in strada dopo averla lavata, il tutto per motivi di eredità. Resta però il dubbio, se l’ipotesi è concreta, di come un ottantenne, non in formissima e con acciacchi fisici, possa aver ucciso una donna, la possa aver caricata sull’auto per poi abbandonarla in strada. Ci sono stati dei complici? È una delle domande rimaste senza risposta. Un omicidio irrisolto, che non ha neanche creato molto clamore nel Vallo di Diano. Stona anche il luogo della sepoltura di Isabella, nel cimitero di Pertosa, sì, ma in un posto defilato, lontano da ogni altra tomba. Insomma anche gli omicidi e i femminicidi rischiano di essere catalogati per categoria. Quello di Isabella sembra un omicidio di serie B, senza colpevole e - occorre dirlo - a quattro anni da quanto avvenuto, senza particolare dolore nella comunità valdianese. Ultimo aggiornamento: 09:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA