«Il killer delle prostitute ha ucciso
anche Mariana, va processato»

Venerdì 12 Luglio 2019 di Viviana De Vita
Approda davanti al gup il delitto di Mariana Tudor Szekeres, la giovanissima prostituta romena trovata senza vita il 15 maggio 2016 in un terreno incolto tra via San Leonardo e via Dei Carrari. La Procura, che solo dopo tre anni l’omicidio è riuscita a chiudere il cerchio dando un nome e un volto al killer dell’appena 19enne romena, ha chiesto il rinvio a giudizio per il 38enne Carmine Ferrante, il muratore vietrese padre di tre figli, già condannato in Appello a vent’anni di reclusione per l’omicidio di un’altra lucciola, Nikolova Temenuzhka, la prostituta di origini bulgare trovata senza vita nell’agosto 2016 nei pressi del cimitero di Pagani. L’appuntamento è per il prossimo 18 ottobre quando, davanti al gup Mastrangelo, si aprirà l’udienza preliminare.

Proprio su Ferrante si concentrarono i primi sospetti degli inquirenti che, nel novembre 2016, lo sottoposero in carcere ad un prelievo forzoso del dna e nel giugno del 2017 gli notificarono un avviso di garanzia per l’esecuzione sul corpo della 19enne di un nuovo accertamento autoptico. Fu proprio quell’esame ad essere ritenuto dai sostituti Maria Chiara Minerva e Claudia D’Alitto, titolari del fascicolo, di fondamentale importanze poiché emerse che il dna dello sperma ritrovato sulla salma della 19enne era compatibile con quello del muratore vietrese, ultimo cliente della vittima. La prima seria svolta alle indagini si è registrata nel dicembre scorso quando, ultimate tutte le perizie, la Procura dissequestrò la salma della giovane rinchiusa per più di due anni in una cella frigorifera dell’obitorio del Ruggi, concedendo il rimpatrio in Romania per la sepoltura. Ultimo aggiornamento: 07:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA