Lorella Cuccarini al Ruggi di Salerno: ecco il bunker del reparto di radioterapia

Martedì 2 Maggio 2017
Lorella Cuccarini al Ruggi di Salerno: ecco il bunker del reparto di radioterapia

Giovedì 4 maggio alle ore 12 presso l'Ospedale San Giovanni Di Dio e Ruggi D'Aragona si taglierà il nastro di un ulteriore traguardo raggiunto dall'Associazione Open - Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma Onlus presieduta da Anna Maria Alfani. Si procederà, infatti, all'inaugurazione del bunker del reparto di radioterapia trasformato in un grandissimo acquario, del garden hospital adiacente e di uno spazio completamente dedicato agli adolescenti che devono sottoporsi a radioterapia.

Una grande opera resa possibile grazie al finanziamento dell'associazione OPEN Onlus con i contributi di Trenta Ore per La Vita, la Fondazione della Comunità Salernitana, Nino Marone e tanti altri sostenitori del progetto. Per l'occasione ritorna a Salerno una grande amica della OPEN, Lorella Cuccarini testimonial oltre che socia fondatrice dell'Associazione Trenta Ore per la Vita. 

Con l'inaugurazione del reparto lo scorso anno,  Salerno è diventata punto di riferimento per i piccoli malati di cancro della Campania e di tutto il Sud Italia. Oggi, Lorella Cuccarini torna in città per gioire insieme di questo ulteriore tassello nell'offerta di una migliore qualità di vita di bimbi e ragazzi costretti a vivere in ospedale. Insieme ad Anna Maria Alfani e a Lorella Cuccarini saranno presenti: Rita Salci, presidente dell'Associazione Trenta Ore per la Vita; Aurelio Tommasetti, Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Salerno; Nicola Cantone, Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona.

«Alleviare la sofferenza di bambini che ogni giorno combattono battaglie durissime è per noi un aspetto vitale - spiega Anna Maria Alfani, presidente della OPEN Onlus -. Ci sono poi gli adolescenti, ragazzi che si trovano in una fascia d'età molto delicata, con esigenze completamente diverse da quelle di un bambino. Ecco la funzione dello spazio giovani: un luogo in cui i ragazzi possano ritrovarsi, condividere del tempo insieme, parlare delle cose che hanno in comune, vivere dei momenti di spensieratezza nonostante la malattia».

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