Covid e scuola, a Salerno test salivari
ogni 15 giorni agli alunni da 6 a 14 anni

Martedì 21 Settembre 2021 di Gianluca Sollazzo
Covid e scuola, a Salerno test salivari ogni 15 giorni agli alunni da 6 a 14 anni

Al via i test salivari nelle scuole per alunni dai 6 anni ai 14 anni. Dopo l’appello alla Regione lanciato dai presidi nei giorni scorsi sulla necessità di imprimere una accelerata nello screening anti Covid, l’Asl di Salerno ha inviato le comunicazioni di individuazione delle “scuole sentinella”. C’è l’avvio del piano per il monitoraggio della circolazione del Covid nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, attraverso l’utilizzo dei test salivari molecolari. Il test avverrà in modo volontario ogni 15 giorni per tracciare un quadro della situazione epidemiologica. 

A fronte di 31.924 alunni di scuola dell’infanzia e di 47.316 alunni di scuola elementare, la Regione Campania ha avviato una campagna di test salivari che interessa 1.032 alunni di 30 scuole sentinella. Il test è meno invasivo e più adatto ai bambini e ragazzi e anche i tempi sono contenuti. Il piano prevede test molecolari salivari condotti, su base volontaria, su alunni nella fascia di età 6-14 anni delle scuole primarie e secondarie di primo grado presenti sul territorio provinciale. La scelta dei test molecolari su campione salivare è stata effettuata poiché questi offrono un’alta precisione del risultato e garantiscono il vantaggio della facilità della raccolta del campione. In una prima fase “di avviamento” le attività di raccolta dei campioni potranno essere eseguite nella sede scolastica con l’ausilio di personale sanitario, individuato dalle Asl competenti o dal personale della struttura commissariale. Successivamente, la raccolta dei campioni verrà effettuata in ambito familiare rispettando le istruzioni che garantiscono la correttezza della sua esecuzione. 

L’individuazione delle scuole sentinella è stata effettuata ieri tramite comunicazione inviata ai presidi. Nel capoluogo gli istituti comprensivi Barra, Montalcini, San Tommaso d’Aquino di Fratte e Matierno, oltre al comprensivo di Ogliara e Giovi, sono le scuole sentinella dove avverranno ogni 15 giorni i test salivari. Soddisfazione espressa dai presidi per la partenza della campagna di test salivari in una fase in cui la partenza delle lezioni è stata contrassegnata dalla presenza di molti casi di studenti costretti a casa in quarantena dopo essere entrati in contatto con casi di positività al Covid. A Salerno è salito a 66 il numero degli studenti in didattica a distanza. 

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«I test danno finalmente sicurezza e serenità - commenta Ida Lenza, preside del comprensivo Montalcini di Mercatello e Mariconda individuato come scuole sentinella nella zona orientale - serviranno ad assicurare un tracciamento ed una fotografia dello screening ogni 15 giorni. Sono felice per questo». Anche il comprensivo Barra sarà scuola sentinella per la zona centro del capoluogo. «Con il consenso e la condivisione dei genitori - commenta Renata Florimonte, preside comprensivo Barra - il Consiglio d’istituto ha deliberato di aderire alla campagna di screening attraverso i test salivari promossa dalla Regione Campania. L’adesione è scaturita dall’ampia e significativa partecipazione registrata già lo scorso anno, sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di primo grado, rispetto ad un’analoga azione promossa dal Comune di Salerno. Si tratta di ulteriori misure di contrasto e di prevenzione alla diffusione del Covid-19 che, oltre a quelle già adottate, potranno sicuramente contribuire lo svolgimento in presenza e in sicurezza delle attività scolastiche nel nostro Istituto». Altri presidi esprimono il loro plauso all’iniziativa varata ieri dalla Regione. «I test salivari rappresentano una modalità adatta a forme di prevenzione nella scuola e adatta all’età degli alunni della fascia di età della scuola dell’obbligo», commenta Maristella Fulgione, preside del comprensivo Giovanni Paolo II di Torrione. Nel Salernitano il campione di studenti che saranno sottoposti al test salivare sarà di 1.032 alunni. La campagna di screening non coinvolge le scuole superiori, dove invece si insiste sulla vaccinazione anti Covid. «Credo sia opportuno uno screening approfondito con i test salivari e rendere il vaccino obbligatorio anche agli studenti delle scuole superiori», sostiene Ornella Pellegrino, preside dell’alberghiero Virtuoso. 

Ultimo aggiornamento: 21:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA