Costretti a pulire il proprio vomito:
condannata la maestra aguzzina

Venerdì 15 Dicembre 2017 di Petronilla Carillo
Picchiava, maltrattava e umiliava i suoi alunni. I giudici della Corte d’Appello non fanno sconti alla maestra e direttrice dell’asilo «La tana degli orsetti» di Fisciano condannata in primo grado a cinque anni di reclusione. I magistrati hanno dovuto soltanto riconoscere la prescrizione relativamente al reato di violenza privata per aver costretto un bambino a mantenere il silenzio e a non raccontare ai propri genitori i maltrattamenti subiti. Per il resto, confermati tutti i reati a lei ascritti: Marcella De Risa (difesa dall’avvocato Lorenzo Spadafora dovrà ora scontare quattro anni e nove mesi di carcere. I giudici hanno riconosciuti anche tutte le statuizioni civili alle parti civili, rappresentate dagli avvocati Michele Tedesco e Angelo Mancino (cinquemila euro di risarcimento a bambino). 

Una vicenda brutta, raccapricciante, raccontata dagli stessi bimbi in fase di indagine preliminare. Tante le storie di violenza che i piccini portano ancora con loro. Come quella di un bimbo di poco più di due anni che, a casa malato, dopo aver vomitato ha subito detto, tremante e in lacrime: «pulisco io». E questo perché la maestra costringeva loro non soltanto a pulire ma, talvolta, anche a mangiare il loro stesso vomito. Oppure come quella di una bimba di appena 18 mesi, vista dalla madre prima picchiare le sue bambole che non volevano mangiare e poi metterle tutte in fila, faccia al muro. In punizione. Come accadeva a lei, talvolta. Non c’erano telecamere alla «Tana degli orsetti» ma solo quei bimbi con i loro racconti.  © RIPRODUZIONE RISERVATA