Recupera i soldi del figlio pusher:
la mamma finisce in carcere

di Nicola Sorrentino

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NOCERA INFERIORE - Aveva chiesto alla madre di recuperare una somma pari a circa 200 euro, provento di una cessione di droga fatta ad un commerciante tempo prima. E lo aveva chiesto dal carcere, dove era rinchiuso per un blitz dello scorso aprile, durante i colloqui con il genitore. E per aiutare il figlio, la donna si era avvalsa della compagnia - secondo la Procura – e dell’aiuto di un pregiudicato. I carabinieri li hanno arrestati tutti e tre. Con indagini coordinate dal sostituto procuratore Roberto Lenza e dal nucleo operativo dei carabinieri agli ordini del tenente colonnello, Francesco Mortari, sono finiti agli arresti domiciliari Marcello Radice, 21enne, la madre C.V. e Salvatore Vitolo, 37enne noto alle forze di polizia per precedenti per droga.

L’attività investigativa ha avuto una sua genesi e sviluppo ad aprile, quando i carabinieri arrestarono 17 persone per un giro florido di spaccio di sostanze stupefacenti. Tra quelle persone c’era pure Radice, che due mesi fa con rito abbreviato è stato condannato in primo grado ad 8 anni e 8 mesi di reclusione. Dopo l’applicazione delle misure cautelari, la Procura aveva aperto un ulteriore fascicolo d’indagine nei confronti del giovane.

La ragione era il contenuto di alcune intercettazioni ambientali registrate in carcere tra il 21enne e la madre. Il ragazzo aveva chiesto al genitore di prodigarsi per recuperare una somma in denaro che rappresentava il corrispettivo di una partita di droga ceduta ad un imprenditore. Una cessione fatta quando il ragazzo era ancora in libertà. Da lì la donna avrebbe cominciato a far visita al debitore per più di una volta.
Sabato 16 Dicembre 2017, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 16-12-2017 06:51
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