Mappa dei defibrillatori con una App dell'ateneo, arriva «Salerno amica» `

Dopo i tragici episodi avvenuti martedì, a palazzo di città si corre ai ripari

Il centro salernitano
Il centro salernitano
di Brigida Vicinanza
Venerdì 9 Dicembre 2022, 08:40 - Ultimo agg. 12:20
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Il Comune si (ri)mette in carreggiata e diventa «amico del cuore» con una mappatura dei defibrillatori presenti in città, organizzando formazione e soprattutto prevedendone il posizionamento in luoghi strategici. Dopo i tragici episodi avvenuti martedì, a palazzo di città si corre ai ripari. Due uomini a distanza di pochi minuti e pochi metri, hanno perso la vita a causa di un arresto cardiaco. Niente da fare per il primo sul lungomare, idem per il secondo sfortunato su corso Vittorio Emanuele. Da qui i dubbi, i soccorsi in affanno e la questione dei defibrillatori pubblici che ha tenuto banco nelle ultime ore.

Ecco, allora, la partnership già consolidata tra l'università degli studi di Salerno e l'ente di via Roma. «Il settore politiche sociali del Comune di Salerno nell'ambito del progetto App Challenge - Sfida all'ultima App promosso dal dipartimento di informatica, presenterà a febbraio Salerno Amica che permetterà l'accesso ai servizi offerti dal settore politiche sociali - si legge nella nota di palazzo di città - accedendo anche ad un servizio di consultazione di tutti i defibrillatori presenti su suolo comunale. Chi possiede un defibrillatore, inoltre, potrà registrarne in autonomia il posizionamento sulla mappa virtuale, il Comune ha voluto dare un'immediata risposta». Da qui l'impegno del settore guidato dall'assessora Paola de Roberto: «Insieme alla Fondazione della Comunità salernitana opereremo sia per diffondere la presenza dei defibrillatori in città, sia per realizzare un tutorial informativo e organizzare corsi di formazione sull'utilizzo di questa strumentazione, saranno iniziative aperte a tutti. Gli ultimi episodi dolorosi hanno fatto sentire l'impellenza di realizzare una mappatura dei vari defibrillatori presenti in città, spesso donati a sedi di associazioni o da comitati di quartiere e di cui non sempre si conosce la precisa ubicazione - sottolinea l'assessora - a febbraio con la professoressa Francese e gli studenti del corso presenteremo questo nuovo strumento che permetterà all'utente di accedere anche ad un servizio di consultazione di tutti i defibrillatori presenti in città. Chi possiede un defibrillatore, inoltre, potrà registrarne in autonomia il posizionamento sulla mappa virtuale».


La mappatura, negli anni reclamata dai tanti consiglieri di opposizione tra cui Dante Santoro, ma anche il bisogno di averne di più in punti strategici della città come il corso principale. «Avvieremo immediatamente la mappatura con la geo-localizzazione dei defibrillatori e questo ci permetterà di avere un quadro chiaro dei punti in cui sono presenti strumenti di primo soccorso - promette la delegata - successivamente si valuterà la necessità di installarne altri nei pressi, ad esempio, di scuole, locali della movida, luoghi dove si pratica sport». C'è chi, come il presidente di Humanitas Salerno, Roberto Schiavone, sottolineava la necessità di un'adeguata formazione per l'uso proprio dei defibrillatori anche e soprattutto per la polizia municipale impegnata in presidio nelle zone di maggiore affluenza. «È auspicabile l'installazione di defibrillatori automatici di più facile utilizzo - evidenzia Paola de Roberto - tuttavia, la formazione è importante e su questo, grazie alla collaborazione con la Fondazione della Comunità Salernitana, che ha già manifestato la propria disponibilità, e con le altre realtà del terzo settore e del volontariato che vorranno aderire, cercheremo di organizzarne un numero congruo di corsi aperti a tutti». Inoltre, presso le varie attività commerciali che aderiranno verranno affissi QrCode da inquadrare per conoscere dove sono posizionati gli strumenti salvavita. «Ormai il cellulare è alla portata di tutti. L'interfaccia realizzata - conclude de Roberto - sarà molto amichevole ma si confida nella collaborazione di tutti per diffondere al massimo, anche in formato cartaceo, la mappa dei luoghi di primo soccorso. È la capacità di fare rete e di essere comunità che permette di raggiungere grandi obiettivi di civiltà».
 

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