Marocchino investì una 30enne:
pena troppo bassa, la Procura fa ricorso

Mercoledì 8 Settembre 2021 di Nicola Sorrentino
Marocchino investì una 30enne: pena troppo bassa, la Procura fa ricorso

La Procura di Nocera Inferiore ha fatto appello contro la sentenza di condanna per un marocchino di 32 anni, residente a Pagani, già condannato in primo grado ad un anno per lesioni stradali gravi, cagionate ad una donna alla guida di una vettura. Il tribunale aveva escluso l'aggravante dello stato alterato dall'uso di alcol e stupefacenti. Era la notte del 22 febbraio 2020 quando l'uomo, tra Angri e Pagani, travolse una donna di nazionalità ucraina, 30enne barista di Sant'Egidio del Monte Albino, finita in ospedale prima in coma con prognosi riservata, a causa di un politrauma. Dopo un periodo di coma, le sue condizioni erano poi migliorate lentamente. La sentenza aveva escluso l'utilizzabilità delle analisi effettuate in ospedale senza il consenso dell'imputato a causa di un cavillo, in accoglimento della questione posta dalla difesa, rappresentata dai legali Vincenzo Calabrese e Ilaria Ruocco.

Gli accertamenti relativi al tasso alcolemico e assunzione di droga, risultati positivi per il guidatore, furono giudicati inutilizzabili. Per il Tribunale del Riesame, il conducente non era stato avvisato della possibilità di farsi assistere da un avvocato per il prelievo ematico, sia nella struttura per diagnosi e cura, sia per l'accertamento. La Cassazione aveva annullato il provvedimento rinviando al questione ad una nuova pronuncia del Riesame. Le analisi certificarono l'assunzione, quella sera, di cocaina e benzodiapezine ed etanolo. Ora un nuovo processo, in virtù dell'appello della Procura, che chiede una condanna più alta per l'imputato. La donna, dopo un periodo di coma, aveva ripreso pian piano conoscenza, fino a essere dimessa dall'ospedale. Un video riprese una parte dell'incidente, con la vittima sbalzata dalla strada dall'auto che viaggiava ad alta velocità. 

Ultimo aggiornamento: 12:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA