I medici al 21enne: hai la leucemia
ma era solo un colpo di calore

di ​Nicola Sorrentino

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Gli viene diagnosticata la leucemia, ma in realtà era solo un colpo di calore. La comunicazione arriva dopo cinque ore in ospedale, ed una sesta in un secondo presidio ospedaliero, dove le spiegano che si era trattato di una lettura sbagliata di dati. È quanto fa da sfondo ad una vicenda surreale, di cui è stata vittima una famiglia di Scafati. Protagonista un giovane di 21 anni. La madre, attraverso i social, ha voluto condividere la sua disavventura, che per diverse ore ha gettato nel baratro della disperazione un’intera famiglia. «Abbiamo trascorso cinque ore d’inferno in attesa che mio figlio venisse visitato da qualche medico - ha scritto la donna - e diagnosticargli la comparsa di una leucemia». M.C. , madre del ragazzo, racconta dell’arrivo al pronto soccorso dell’Umberto I di Nocera Inferiore, a seguito di un malore avvertito dal figlio qualche giorno fa. 

A Nocera Inferiore giungono così il padre, la madre e il 21enne. E qui, a detta della donna, sarebbero cominciati i problemi: «Inizia un incubo! Cinque ore - racconta il genitore - di lunga attesa poi nel pomeriggio entra una dottoressa alquanto nervosa, dopo vari analisi gli diagnostica una leucemia grave vedendo un’infezione nel sangue». Il ragazzo, preso da un forte senso di angoscia e paura, viene così trasferito all’Andrea Tortora di Pagani, in ambulanza, al «Centro Tumori» del polo oncologico. «In un attimo abbiamo visto la nostra vita finire per distrazione di un dottore che ha sbagliato a leggere i valori su una cartella! Fortunatamente a Pagani non c’era posto e con tanta gentilezza e calma ci hanno rassicurati, vedendoci spaventati. Con un nuovo macchinario, sono stati eseguiti tutti gli accertamenti e dopo un’ora di agonia finalmente il risultato: mio figlio è sano! Non dovevano mandarlo lì, c’è stato un errore dovuto ad una distrazione». A quanto racconta la donna, il malore del ragazzo era legato ad un «raffreddamento causato dal caldo e dall’umidità».
Domenica 18 Agosto 2019, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 18-08-2019 07:26
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3 di 3 commenti presenti
2019-08-18 15:17:09
Raccontata cosi' la notizia e' surreale. Pero'. Un tempo si sarebbe gridato al miracolo, per la subitanea scomparsa della "malattia" ... Bastava un'invocazione al Santo giusto da parte del malato o di un parente ed era fatta ... Ma, al di la' del clamoroso "abbaglio", servirebbe qualche dettaglio . A volte il laboratorio da' dati sbagliati, per un errore della macchina o nel prelievo. Un medico esperto, a fronte di una diagnosi del genere, prima di sbilanciarsi ripete o approfondisce gli esami. Oppure gli esami erano "giusti" e c'era qualche elemento che poteva far pensare a una leucemia. E' sempre questione di esperienza e di capacita' di comunicazione. Magari butti li una serie di ipotesi e famiglia e paziente recepiscono SOLO quella peggiore. Poi se avviene il "miracolo" nessuno ti ringrazia ... Anzi
2019-08-18 12:42:26
... forse la dottoressa ha preso la laurea con i punti qualità... che vergogna!
2019-08-18 12:02:55
da medico a medico. ma come si fa a prendere un abbaglio simile ? forse c'entra qualche raccomandazione che ha messo gente poco o scarsamente preparata in posti di alta responsabilità ? beh allora non mi sorprende. purtroppo.

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