Messa nella piazza della discordia:
«Vietata, è propaganda sotto elezioni»

Domenica 19 Settembre 2021
Messa nella piazza della discordia: «Vietata, è propaganda sotto elezioni»

L'annuncio ufficiale non arriva da palazzo di città. Arriva direttamente dall'ufficio stampa della Giunta regionale della Campania: «Lunedì prossimo, 20 settembre 2021, alle 17 sarà inaugurata a Salerno Piazza della Libertà. Interverrà il presidente Vincenzo De Luca». Poche parole per annunciare il completamento e l'apertura dell'opera pubblica tanto voluta dall'ex sindaco di Salerno quanto contestata da una parte della città. L'opera che, insieme al Crescent davanti al quale si schiude e con il quale è di fatto un tutt'uno, anima il dibattito in città da più di dieci anni. Dibattito che s'inasprisce per la decisione di tenere proprio lì, il giorno dopo il taglio del nastro, il Pontificale per le celebrazioni di San Matteo alla presenza del segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin. A far cenno all'inaugurazione della piazza era stato il sindaco Enzo Napoli nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Una frase buttata lì, parte di un discorso più ampio. Venerdì, poi, nel corso del monologo settimanale, il governatore aveva dato un annuncio più solenne ma privo di dettagli: «Si inaugura a Salerno piazza della Libertà, una grande opera che darà dignità, nuova identità, un luogo per grandi eventi turistici, culturali, sportivi musicali». E aveva anche aggiunto: «Il 21, su richiesta della curia, si celebrerà il pontificale per la festa di San Matteo». L'ufficialità è arrivata solo ieri pomeriggio, continuando a dar voce alle polemiche.

Dopo l'interrogazione presentata al ministro Lamorgese, è l'ex sottosegretario del M5S, Angelo Tofalo, a tornare con durezza sull'argomento. Da un lato sembra soddisfatto per la distinzione tra momento civile e religioso: «Trasformare una manifestazione religiosa in propaganda politica mettendo a rischio l'incolumità dei cittadini era qualcosa di assurdo dice - Volevano sfruttare un'opportunità politica, a pochi giorni dall'apertura delle urne». Dall'altro lato, il deputato stigmatizza l'inaugurazione: «Vige una norma che vieta propaganda istituzionale». Il riferimento è all'articolo 9 della legge sulla par condicio, secondo il quale dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è vietato alle amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione istituzionale. Da qui l'invito di Tofalo agli «organi preposti a vigilare nel rispetto delle norme».

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Il dibattito non lascia indifferente il mondo degli intellettuali salernitani. Dove, tuttavia, si registrano posizioni opposte: «Se la decisione dell'arcivescovo Bellandi è motivata dal timore che facendo una processione si crei un affollamento che possa essere causa di circolazione del virus e dunque di contagio, allora si capisce il fatto che tutto si sposti, senza processione alcuna, a piazza della Libertà - commenta Giuseppe Cacciatore, professore emerito di Storia della Filosofia all'Università Federico II - È un giusto elemento di prudenza. Pur da non credente, penso che non si possa fare a meno di un momento per ricordare il giorno del santo patrono». Per il professore, la polemica sull'uso di piazza della Libertà è insensata: «Con tutto il rispetto, mi sembra una questione di lana caprina. Mica è colpa di Enzo Napoli se San Matteo è il 21 settembre? E poi, perché farlo in un'altra piazza? Che cambia?». Di opinione opposta è Pino Cantillo. Per il professore emerito di Filosofia Morale della Federico II di Napoli, celebrare la messa di San Matteo a piazza della Libertà «non è opportuno, anzi è del tutto negativo. Perché sostiene - il Crescent è un argomento divisivo in città. È il simbolo di un potere che da tanti anni domina la città di Salerno e ne ha portato alla cementificazione. Ha portato alla perdita di un valore come quello del paesaggio nonché al consumo del suolo». Eppure, più che verso l'amministrazione, la posizione del professore è critica nei confronti della Curia: «L'inaugurazione fatta dall'amministrazione è comprensibile. Invece la messa, la celebrazione liturgica, la presenza della chiesa, non è assolutamente spiegabile. È inaccettabile». Per Cantillo la questione trascende anche piazza della Libertà: «Con le elezioni ormai prossime, con l'atteggiamento giusto assunto della Chiesa di non essere coinvolta direttamente e avere un atteggiamento neutro, non sarebbe stato il caso neanche in un'altra piazza. San Matteo non ha bisogno di piazze». Infine, la sferzata: «Faccio comunque gli auguri al presidente della Regione per l'inaugurazione».

Ultimo aggiornamento: 19:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA