Minacciava e ricattava minori
per costringerli a fare sesso

Mercoledì 7 Ottobre 2020 di Nicola Sorrentino

Minacce e ricatti se non si prestavano a quegli abusi e violenze di natura sessuale. Pur con qualche contraddizione, che ha lasciato inevitabilmente un «buco» rispetto a quanto raccontato in denuncia, tre giovanissimi, di cui due minorenni, hanno raccontato giorni fa la genesi di un’inchiesta che vede indagato un uomo di 30 anni per violenza sessuale. In modalità protetta, il gip del tribunale di Nocera Inferiore ha infatti celebrato l’incidente probatorio, così come richiesto dalla Procura, per cristallizzare le accuse nei confronti dell’indagato e per valutare la credibilità delle tre presunte vittime, assistite dai legali Gabriele e Manuel Capuano. L’indagato è difeso invece dal legale Antonio Sarno. L’incontro tra l’uomo ed uno dei tre ha la sua genesi da una chiacchierata attraverso i social. Poi si registrò un effetto a catena, con l’uomo che sarebbe entrato in contatto anche con gli altri due. Qui le prime discrepanze: perché se uno dei tre ha raccontato di essere intervenuto per difendere l’amico, l’altro ha invece fornito una versione differente. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe in sostanza abusato dei tre ragazzi, dalla metà del 2018 fino allo scorso maggio. I fatti sono localizzati tra Castel San Giorgio e Siano. Tutte e tre le vittime, solo uno è maggiorenne da poco, avrebbero confermato che se si fossero rifiutati di prestarsi alle volontà del 30enne, costui avrebbe diffuso la voce della loro presunta omosessualità. Non solo, avrebbe anche minacciato di far del male alle loro famiglie, di diffondere foto compromettenti e di incendiare le loro auto. Uno dei ragazzini ha spiegato al giudice di aver scoperto, un giorno, su di un sito di incontri per uomini, un profilo falso, con il suo nome e le indicazioni su come raggiungere il suo domicilio.

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