Pagani, coppia di pusher ruba anche
la corrente: scatta il doppio processo

Martedì 15 Settembre 2020 di Nicola Sorrentino
Scoperti a spacciare, ma anche a rubare energia elettrica. Ora rischiano entrambi il processo, i due coniugi F.F. e sua moglie S.C. , raggiunti dalla richiesta di rinvio a giudizio dalla Procura di Nocera Inferiore in attesa della fissazione dell'udienza preliminare. Secondo le indagini dell'organo inquirente, risultato di un blitz dei carabinieri della tenenza di Pagani che risale allo scorso 16 marzo, i due custodivano in casa sostanze stupefacenti pronte ad essere vendute, gestendo di fatto una rivendita a disposizione di singoli acquirenti durante l'emergenza Covid. Il blitz condusse i carabinieri fino all'appartamento dei due, con la scoperta dei primi dieci grammi di hashish. Poco prima, i militari avevano osservato in diretta uno scambio tra uno dei due indagati e un assuntore, in strada. Uno scambio di soldi e droga interrotto, al quale era poi seguito il controllo in casa, come da prassi. L'uomo, tuttavia, aveva provato a bloccare quella perquisizione, aggredendo due carabinieri e guadagnandosi, poi, l'accusa ulteriore di resistenza a pubblico ufficiale. L'indagato, di 41 anni, è già noto per diversi precedenti in ambito di rivendita di droga. Nel caso specifico, la Procura di Nocera Inferiore ha mosso tre accuse, quali lo spaccio in concorso, ma anche il furto di energia elettrica. Durante i controlli dei carabinieri, infatti, fu scoperto che i due avevano manomesso il contatore dell'energia elettrica, attraverso la predisposizione di due cavi abusivi, effettuando l'allaccio diretto alla montante dell'Enel. Così, impossessandosi di energia quantificata in 8000KW/h, i due avevano provocato un danno alla società di almeno 1300 euro. Per la coppia ci sarà ora il vaglio del gip, prima dell'inizio del processo o dell'eventuale richiesta di un rito alternativo.  © RIPRODUZIONE RISERVATA