Morto al posto di blocco: la Cassazione
conferma l'assoluzione del maresciallo

Mercoledì 30 Settembre 2020 di Pasquale Sorrentino

Il maresciallo dei carabinieri Giovanni Cunsolo non ha colpe per la morte di Massimo Casalnuovo avvenuta a Buonabitacolo nell'agosto del 2011 quando cadde dallo scooter nei pressi di un posto di blocco. La Cassazione infatti ha respinto il ricorso delle parti civili contro l'assoluzione emessa dall'Appello bis che confermava la sentenza di primo grado. Il maresciallo era stato condannato in secondo grado a Potenza per omicidio preterintenzionale a quattro anni e sei mesi. La Cassazione aveva accolto però il ricorso presentato dai legali del sotto ufficiale e la corte di appello bis di Salerno aveva assolto il militare. Contro questa sentenza i familiari del giovane meccanico hanno presentato ricorso e gli Ermellini si sono espressi questa sera rigettando il ricorso e in pratica confermando la sentenza di assoluzione. "E' la fine di un incubo - ha riferito l'avvocato Renivaldo Lagreca che difende il maresciallo - durato nove anni. E' stata fatta giustizia nelle aule del tribunale e non quella della strada o mediatica. Siamo sereni ma comunque non c'è gioia perché non dimentichiamo la morte di un giovane". 

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