Morì a Kabul: strada intitolata al soldato Randino

Massimiliano Randino
di Rossella Liguori

Morì a Kabul nell’attentato del 2009 ad un mezzo militare italiano: una strada di Sarno porterà il nome del Caporal Maggiore Massimiliano Randino. L’amministrazione Canfora ha deciso di intitolare una strada comunale, II traversa Piave, al Caporal Maggiore Massimiliano Randino, della Brigata paracadutisti “Folgore”, morto nell’attentato a Kabul, in Afghanistan, il 17 settembre 2009. Insignito della “Croce d’onore alla memoria” dal Presidente della Repubblica il 23 dicembre 2009, Randino, durante un’attività di scorta, rimase ucciso nell’esplosione di un ordigno che investì il veicolo militare sul quale viaggiava insieme ad altri colleghi. Insieme a lui morirono anche il tenente Antonio Fortunato, originario di Lagonegro (Potenza); il primo caporal maggiore Matteo Mureddu, di Solarussa; il primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, nativo di Glarus (Svizzera); il sergente maggiore Roberto Valente, di Napoli; primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, di Orvieto. Randino per circa dieci anni aveva prestato servizio nell’Esercito Italiano prendendo parte a diverse missioni di pace internazionali in Kosovo, in Iraq, in Afghanistan.
Venerdì 12 Gennaio 2018, 16:18
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