Addio a Procida, poeta dell'argilla:
Vietri perde la sua anima più creativa

di Erminia Pellecchia

Il primo agosto ha festeggiato le 81 candeline. Con una festa inno alla gioia. All'hawaiana. Collane di fiori per tutti gli ospiti. Coloratissime. Come le sue ceramiche ironiche e surreali. «Vi voglio salutare così», la frase con cui Francesco Franco Procida ha accolto parenti e amici, il sorriso aperto e le mani allargate a mimare un grande abbraccio. Sì il maestro, titolo d'obbligo per uno dei più squisiti artisti dell'argilla di Vietri sul Mare, sapeva che quel compleanno sarebbe stato l'ultimo e ha voluto celebrarlo a modo suo. Aveva un tumore e ne era consapevole. Non aveva voluto regali, ma aveva, col suo generosissimo cuore, chiesto di devolvere qualcosina, anche un solo euro, alla onlus Open, associazione vicinissima ai malati di cancro.
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Sabato 24 Agosto 2019, 13:35
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