Travolto da un treno, la Procura indaga sulla morte di Giovanni: «Non è stato gesto estremo»

Martedì 20 Aprile 2021 di Nicola Sorrentino
Travolto da un treno, la Procura indaga sulla morte di Giovanni: «Non è stato gesto estremo»

CAVA DE' TIRRENI. Escluso il gesto estremo, prosegue ora l'indagine sulla morte di Giovanni Adinolfi, 27enne di Cava de' Tirreni, morto sabato scorso a Torre Annunziata, dopo essere stato travolto da un treno. Serviranno i risultati dell'autopsia, nel caso, e ulteriori indagini per ricostruire la dinamica di quello che sembra essere stato un incidente e non un gesto estremo commesso dal giovane. FS aveva comunicato, nelle ore dopo la tragedia, che le barriere del passaggio fossero abbassate. Erano circa le 22,40, quando il treno avrebbe colpito il ragazzo, non lasciandogli scampo. Giovanni lavorava come parrucchiere. Ragazzo come tanti, ben voluto da tutti.

Riguardo il decesso bisognerà ricostruire i suoi movimenti. Non è escluso, da parte degli inquirenti, che forse il giovane stesse cercando di attraversare i binari, per non accorgersi del treno in arrivo a causa della poca illuminazione. Il convoglio aveva arrestato la sua corsa subito dopo l'impatto, nei pressi della stazione di Torre Annunziata. Il corpo di Giovanni era stato invece trasferito presso l'obitorio dell'ospedale "San Leonardo" di Castellammare di Stabia.

La polizia ferroviaria vaglia le immagini dei sistemi di videosorveglianza, per chiarire se si sia trattato di un incidente. Le ipotesi investigative proseguono in questa direzione. A lutto la comunità di Cava de' Tirreni per quanto accaduto, specie la frazione Pianesi, luogo originario del giovane.

 

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