Muore dopo il ricovero al pronto soccorso:
dopo due settimane ancora niente autopsia

Giovedì 26 Novembre 2020 di Nicola Sorrentino
Muore dopo il ricovero al pronto soccorso: dopo due settimane ancora niente autopsia

Muore a 81 anni, dopo un ricovero di quasi cinque ore al pronto soccorso dell’ospedale Fucito di Mercato San Severino. I figli presentano denuncia alla Procura di Nocera, ma ad oggi, dopo circa due settimane, non è ancora stata fissata l’autopsia. L’appello della famiglia è chiaro: «Ulteriori ritardi - spiega uno dei due figli nell’esposto - renderanno vano ogni utile accertamento per effetto dei noti fenomeni tanatologici. È mio diritto conoscere le ragioni del decesso di mio padre, di cui finora sono all’oscuro». Questo chiedono Pasquale e Fabio Tierno, assistiti dal legale Carlo Mustone. Sullo sfondo c’è la morte di Lucio Tierno, residente a Calvanico, deceduto il 5 novembre scorso al Fucito. La famiglia sospetta un caso di presunta malasanità, forte anche di una consulenza esterna, redatta dal perito Francesco Mercadante. Nella perizia, si parla di «condotte omissive che, se del caso, potrebbero aver determinato la morte del paziente, dovuto a probabile emorragie nelle prime vie digerenti».

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Quel giorno, l’uomo presentava sintomi di vomito, con perdite di sangue dalla bocca. Dopo un consulto con i medici di Calvanico, che ipotizzarono un’emorragia interna, la famiglia decise su consiglio degli stessi - non potendo intervenire a domicilio - di allertare il 118. Giunti al Fucito di San Severino, il paziente fu preso in assistenza al pronto soccorso. L’81enne continuava a star male e dopo due ore circa, ebbe un collasso, con tremori, sudorazione e perdita di coscienza. I medici avrebbero così richiesto un esame tomografico del torace, ma verso le 19.50 (l’accesso fu registrato alle 15), le condizioni si erano aggravate fino ad un arresto cardiorespiratorio. I passaggi fatti dall’anziano sono riportati in un verbale di accettazione, acquisito dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino. Nella denuncia, uno dei figli della vittima spiega di essere stato tranquillizzato più volte da un medico, che gli avrebbe riferito che la situazione del genitore fosse sotto controllo.

 

Ultimo aggiornamento: 08:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA