Neonata uccisa dopo il parto, i vicini:
«Da mesi lei non si vedeva al balcone»

Venerdì 4 Settembre 2020 di Paola Florio

La mamma della piccola non si vedeva in giro, né in paese né nel parco condominiale, ormai da diversi mesi. Questo è quello che raccontano conoscenti e vicini di casa. «Erano sette o otto mesi che non la vedevo» dice un residente di quel condominio dove abita la donna con il marito e il figlio adolescente (che adesso è stato affidato alle cure di familiari). Questa è solo una delle testimonianze raccolte che dicono più o meno le stesse cose.

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Qualcuno spiega anche di non averla vista nemmeno uscire sul balcone. Ma in questo periodo difficile, tra Covid, lockdown e preoccupazioni per il futuro, nessuno poteva immaginare che sotto questo atteggiamento tanto riservato potesse nascondersi un malessere così forte. E sarà stato anche difficile per i condomini accorgersi di quella gravidanza. Tutti costretti tra le mura della propria casa per evitare il contagio. Sono tutti rimasti, prima attoniti, poi sbalorditi e infine addolorati quando hanno saputo che marito e moglie sono stati fermati per un’accusa tanto grave.

«Non ci sono parole» - dice un altro vicino. E qualcuno pensa a «chi non può avere figli» e sottolinea la «mostruosità» di quanto accaduto. Il sindaco Carmine Pagano e il parroco dell’intera comunità, don Giuseppe, si preoccupano di scandagliare anche le motivazioni di un gesto che, se confermato, potrebbe derivare «da un male sociale», dalla «solitudine» ed il pensiero di «non lasciare solo nessuno» diventa, adesso più che mai, fondamentale.

Ultimo aggiornamento: 21:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA