Nouvelle Vague a Salerno,
una mostra a palazzo Fruscione

Nouvelle Vague a Salerno, una mostra a palazzo Fruscione
Martedì 20 Settembre 2022, 12:12
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Un punto di vista della Nouvelle Vague che stupisce e affascina è quello di chi l’ha vissuta dentro e fuori i set cinematografici, osservandola attraverso la propria macchina fotografica. È partendo da alcuni di quegli scatti, molti dei quali inediti, che la città di Salerno con l’associazione Tempi Moderni, presieduta da Marco Russo, rende omaggio all’estetica e all’iconografia del movimento culturale cinematografico francese. Da venerdì 23 settembre 2022 alle ore 18:00, palazzo Fruscione a Salerno (vicolo Adelberga 24) ospiterà la mostra Nouvelle Vague3 che espone, per la prima volta insieme, le opere fotografiche, molte delle quali inedite, di due tra i più grandi fotografi di scena della storia del cinema: Raymond Cauchetier e Douglas Kirkland.

Talk, musica e cinema contribuiranno a rileggere la Nouvelle Vague nell’ambito della sesta edizione dei “Racconti del contemporaneo” per la quale quest’anno è stato scelto il titolo “Histoire d’une Revolutionnette”. La direzione organizzativa è di Maria Paola Cioffi, la direzione scientifica è di Alfonso Amendola.

Cauchetier è stato fotografo di scena di registi come François Truffaut, per i film “Tirez sur le Pianiste” (1960), “Jules et Jim” (1961), “Antoine et Colette” (1962), “la Peau Douce” (1963) e “Baisers Volés” (1968), Jean-Luc Godard, per i film “A’bout de souffle” (1959) e “Une femme est une femme” (1960) e ancora per molte altre pellicole di Jacques Demy, Jacques Rozier, Claude Chabrol, Agnes Varda, Bertrand Tavernier. Di Douglas Kirkland sono memorabili gli scatti di Marilyn Monroe tra le bianche lenzuola. Kirkland ha immortalato con le sue foto più di 600 celebrità ed è stato fotografo di scena di oltre 150 film, tra i quali “Tutti insieme appassionatamente” (1964), “2001: Odissea nello Spazio” (1968), “Butch Cassidy” (1969), “La mia Africa” (1985), “Titanic” (1997), “Moulin Rouge” (2000) e “Il Grande Gatsby” (2011). Saranno 113 le fotografie esposte, di cui trentasei stampe rare vintage del 1961 di Raymond Cauchetier, mai esposte prima. Il percorso espositivo sarà reso ancor più completo dai documenti fotografici e i racconti video dell’Archivio Luce Cinecittà e dalle emozionanti illustrazioni di Victoria Semykina.

Il corpus dell'esposizione sarà ospitato nelle stanze situate dal primo al terzo piano del palazzo del XIII secolo, costruito sui resti dell'antico edificio termale appartenente alla Salerno romana. In un percorso, con una guida cromatica in tre colori, al primo piano (blu), nel salone adiacente a quello dedicato al cinema, ai concerti e ai talk, ci saranno i disegni realizzati per l’occasione, da Victoria Semykina che raccontano, da un lato, i frames più evocativi del film “Ascensore per il patibolo” di Louis Malle e dall’altro l’histoire d’amour tra Juliette Grecò e Miles Davis. Sempre al piano primo, le pareti dell’ala sinistra del palazzo saranno “rivestite” dai disegni dell’artista russa e dalle parole di Luca Tortolini tratte dello splendido, poetico racconto dell’infanzia parigina di François Truffaut (“François Truffaut il bambino che amava il cinema”) negli anni in cui si preparava a diventare il regista de “I 400 Colpi”, racconto di cui, Tempi Moderni, in collaborazione con Kite edizioni, ha realizzato un’inedita versione animata, che verrà proiettata a loop nella stanza adiacente. A proseguire, nel secondo piano (rosa) e del terzo piano (giallo) del palazzo, saranno esposte le opere di Cauchetier, Kirkland e le fotografie e video documentari di Archivio Luce Cinecittà. I visitatori saranno accompagnati dai testi curati, magistralmente, in esclusiva, da Francesco Casetti, sterling professor of Humanities and media and film della Yale university.

La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 9:30 alle 13:30 e dalle 17:30 alle 20:30. Sabato e domenica orario continuato dalle 10:00 alle 20:00. Lunedì chiuso. Il costo del biglietto è di 8 euro (intero), 5 euro (ridotto per i ragazzi), scuole, gruppi organizzati superiori a 25 persone. Gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni.

La mostra e la rassegna sono realizzati con il contributo della regione Campania con il comune di Salerno, la Camera di Commercio di Salerno, la Fondazione cassa di risparmio salernitana, la fondazione Tosi, Banca Campania centro, Edil Pastore, Metoda finance, Project finance 4.0, Ritonnaro, Gruppo Sada e Virvelle. Patrocini di: università degli studi Salerno, università Alma Mater Studiorium di Bologna, Confindustria Salerno, Institut Français di Napoli Grenoble e fondazione Ebris. Partner tecnici: Del Basso, Marsia ceramiche, Palazzo Innovazione, Pedone & Tomeo Architets, Scermino Costruzioni, Smyb Business Logistics, The guardian vigilanza, Trotta&Trotta srl, Caffè Trucillo.

Video

Alla vigilia della mostra multidisciplinare Nouvelle Vague3, il Massimo cittadino, giovedì 22 settembre alle ore 20:00, omaggia, con la propria orchestra filarmonica, i registi, che fecero parte di questa celeberrima e rivoluzionaria corrente cinematografica, con un evento totalmente inedito: il concerto intitolato “Sulle tracce della Nouvelle Vague”, diretto dal maestro e compositore inglese Geoff Westley che, per l’occasione, ha realizzato dei nuovi arrangiamenti delle colonne sonore dei film Jules e Jim e Tirez sur le Pianiste di François Truffaut, Le Meprìs di Jean-Luc Godard e Cartouche di Philippe de Broca, firmate da Georges Delerue.

Il concerto sarà diviso in due tempi. Il primo dedicato alle melodie struggenti del film Jules e Jim, in cui rivivranno le atmosfere, ora cupe, ora gioiose, ora malinconiche, che hanno fatto da sfondo al racconto del “triangolo d’amore” più famoso della storia del cinema, tratto dal romanzo di Henri Pierre Rochè, cui seguirà un’incursione di vivacità con il tema musicale del secondo lungometraggio del celebre cineasta francese, Tirez sur le Pianiste e da Cartouche (1962) di Philippe de Broca. Il secondo tempo sarà invece dedicato all’esecuzione delle maestose e solenni musiche del film Le Meprìs (Il Disprezzo), che Jean-Luc Godard realizzò nel 1963, portando in scena l’omonimo romanzo di Alberto Moravia. La sezione centrale del concerto è invece un omaggio alla canzone d’autore francese.

La splendida voce di Ilaria Pilar Patassini, accompagnata dalla fisarmonica di Salvatore Cauteruccio intonerà le melodie di brani come Le tourbillion de la Vie di Jeanne Moreau, Les moulins de mon coeur di Michel Legrand, Avec le temps di Leo Ferré, con un ulteriore omaggio a Charles Aznavour, con due brani, La boheme e Sous le ciel de Paris, resa celebre dall’interpretazione storica di Yves Montand.

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