Nocera superiore: abusi edilizi
nel beauty center dell'ex colonnello

di Nicola Sorrentino

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Nuovi guai per l'ex colonnello dell'esercito Giuseppe D'Auria, finito agli arresti domiciliari meno di un mese fa, con l'accusa di estorsione aggravata verso 34 dei suoi dipendenti. Il 69enne imprenditore è accusato di abuso d'ufficio insieme ad altre due persone, un progettista e il titolare della ditta esecutrice dei lavori, a seguito di controlli effettuati dai vigili urbani presso il "Korè Village" di Nocera Superiore, e la Welness & Spa di proprietà della 4D Srl, il cui amministratore unico è l'ex colonnello in pensione. Caschi bianchi e tecnici comunali hanno contestato, in una relazione, irregolarità in alcuni ambienti, con un differente cambio di destinazione d'uso. Nello specifico, riguardo piani seminterrati che da deposito risultano invece essere per attività di ristorazione.

“Per quanto attiene alla restante parte del complesso immobiliare - si legge nella relazione tecnica - si sono accertati lavori eseguiti in assenza di qualsiasi titolo edilizio che hanno determinato la realizzazione di un “Centro Benessere SPA-Palestra” allo stato ultimato e funzionante. Atteso che tale attività deve essere utilizzata esclusivamente dagli ospiti della struttura alberghiera allo stato non funzionante, l’utilizzo del Centro Benessere-SPA-Palestra da fruitori esterni e non ospitati nell’albergo, conclama una destinazione terziaria dell’immobile con relativo mutamento di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante e la cui realizzazione necessita di permesso a costruire”. Le opere sono state poste sotto sequestro preventivo, anche se la palestra risulta in uso, con ripristino da effettuare pena abbattimento. Sulla vicenda è stato già presentato ricorso al Tar, per attivare la sospensiva. Tre le persone indagate per abuso edilizio. Una nuova accusa, dopo la maxi indagine chiusa di recente dalla Procura di Nocera Inferiore sull'ex colonnello e 5 dei suoi dipendenti, accusati come lui in concorso di estorsione verso oltre trenta dipendenti che lavorano nei suoi market. I lavoratori sarebbero stati obbligati a lavorare in condizioni di forte svantaggio, rinunciando anche ad una quantità di soldi rispetto a quanto invece predevano i loro contratti. 
Mercoledì 20 Febbraio 2019, 18:07
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