Decreto oleoturismo, Bilotti:
«Una rete per le agevolazioni»

Lunedì 22 Novembre 2021
Decreto oleoturismo, Bilotti: «Una rete per le agevolazioni»

«L'attenzione alle aree interne deve partire dall'aiuto ai soggetti che si impegnano quotidianamente, con il loro lavoro e sacrificio, per dare lustro al loro territorio. Un indotto che parte dalla coltivazione e produzione e deve giungere fino ai settori del commercio e del turismo. Tanti i passi che stiamo facendo per intervenire in aiuto della filiera agroalimentare. Dopo l'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, sarà firmato dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, e dal Ministro del turismo, Massimo Garavaglia, il decreto attuativo sull'oleoturismo. Questo si aggiunge al pegno rotativo per i prodotti agricoli e alimentari a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta, che rappresenta un importante strumento introdotto con un emendamento, voluto dal M5S, al Decreto Cura Italia, e già reso operativo con decreto attuativo».

Così la deputata pentastellata Anna Bilotti a margine di “Le Giornate dell’OleoTurismo 2021”, promosso dall’Associazione Cesit Centro Europeo Studi Identità e Territorio, presso la Società Cooperativa Evo Campania di Campagna.

«L'evento promosso dall'Associazione C.E.S.I.T. è stato un momento importante di confronto e di approfondimento delle tematiche legate all'oleicoltura. L'azienda Evo Campania è un esempio di ricerca, innovazione e legame col territorio; personale qualificato, oltre 400 produttori coinvolti e una produzione di alto livello – continua Bilotti - Rappresenta una delle eccellenze del nostro territorio che deve essere riconosciuta e supportata». E' infatti bene ricordare che l’olio è diventato turismo e può beneficiare di agevolazioni fiscali. La manovra 2020 ha esteso disposizioni della legge di bilancio 2018 relative all’attività di enoturismo, anche a quelle di oleoturismo.

Le attività di oleoturismo sono tutte quelle che aiutano a conoscere l’olio d’oliva nel luogo di produzione come le visite nei luoghi di coltivazione, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione dell’ulivo, nella degustazione e nella commercializzazione delle produzioni aziendali dell’olio d’oliva, anche in abbinamento ad altri alimenti, in iniziative a carattere didattico e ricreativo nell’ambito dei luoghi di coltivazione e produzione.

Due importanti provvedimenti sono stati approvati dalla Conferenza Stato-Regioni: il decreto da 30 milioni di euro per il rilancio della filiera olivicolo-olearia e il decreto attuativo che stabilisce le linee guida e gli indirizzi sui requisiti e standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività oleoturistica.

Nello specifico, le risorse del “Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura” sono destinate, per il 2021, al comparto olivicolo-oleario nella misura di 30 milioni di euro, di cui 10 per il sostegno di investimenti in nuovi impianti e 20 per il sostegno di investimenti nell’ammodernamento di impianti esistenti, con particolare riguardo alla salvaguardia e allo sviluppo delle aree svantaggiate.

«A beneficiare degli aiuti possono essere gli olivicoltori associati a le organizzazioni di produttori riconosciute, ottenendo fino al 70 per cento delle spese ammesse. Sarà Agea a stabilire le modalità per la presentazione di domande di sostegno attraverso una circolare attuativa – continua Bilotti – Ecco perché ritengo fondamentale, anche ai fini del potenziamento della promozione dei prodotti, che gli agricoltori sappiano aggregarsi e fare squadra per il rilancio del settore e, attraverso questo, per la rinascita delle economie dei territori. Solo valorizzando i prodotti d’eccellenza, potremo dare opportunità commerciali all’agroalimentare made in Italy che, altrimenti, scontando costi maggiori, è relegato a subire la concorrenza e le logiche di mercato degli altri Paesi».

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