Cilento: scarti e liquami nel terreno,
sotto accusa un frantoio oleario

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Carmela Santi
Il Nucleo Operativo Protezione Ambientale dell’Ufficio Circondariale marittimo di Palinuro, diretti dal Tenente di Vascello Francesca Federica Del Re,congiuntamente al personale Arpac di Salerno nei giorni scorsi ha proceduto a verifiche ambientali presso un frantoio oleario a Pisciotta.

Dai primi accertamenti è stato riscontrato che la ditta effettuava l’attività di spandimento delle acque di vegetazione ossia degli scarti prodotti dall’attività di molitura in maniera difforme da quanto previsto dalla normativa e da quanto dichiarato dagli stessi gestori dell’attività nella comunicazione preventiva presentata al Comune di Pisciotta.

Nei terreni si erano create zone paludose e fenomeni di ruscellamento: il tutto a poca distanza da un canale di scolo che porta direttamente al mare.Tali problematiche sono dovute alla scarsa tenuta sia delle tubazioni che delle vasche di contenimento le quali riversavano gli scarti di produzione direttamente su nudo terreno.

Al fine di escludere un’eventuale contaminazione della matrice ambientale, ilSindaco del Comune di Pisciotta ha emanato l’Ordinanza di sospensione dello spandimento delle acque di vegetazione nei siti.

Inoltre sono ancora in corso accertamenti al fine di risalire a tutte le violazioni penali da imputare alla ditta.
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