Omicidio di Luana, l'assassino
doveva essere già in carcere

Domenica 6 Settembre 2020 di Alessia Strinati

Luana Rainone è stata uccisa dal suo amante Nicola Del Sorbo che però sarebbe dovuto essere in carcere. L'uomo che ha prima ucciso e poi gettato nel pozzo la donna scomparsa a luglio avrebbe dovuto scontare in carcere una pena  per violenza privata e lesioni. Era però riuscito ad evitarla grazie ad una istanza per la detenzione alternativa.

Il 34enne che lavora come bracciante agricolo ha inizialmente negato ogni sua responsabilità per poi confessare il terribile delitto. Pare che alla base del gesto folle ci fosse stata l'insistenza da parte della donna nel chiedergli di lasciare la moglie e scegliere lei come donna della sua vita. L'uomo era stato condannato per due volte per violenza privata e per estorsione: la prima condanna era arrivata nel 2014 quando aveva picchiato la suocera per sottrarle 100 euro, una seconda nel 2016. Nel primo caso aveva avuto una riduzione di pena per buona condotta e aveva estinto il suo debito con la giustizia con lavori socialmente utili, mentre ora era in attesa dell'udienza.
 

 

Pare che al momento del delitto Del Sorbo fosse sotto l'effetto della cocaina. L'insistenza della donna che chiedeva un maggiore coinvolgimento emotivo lo avrebbe mandato su tutte le furie al punto da spingerlo al delitto. Dopo averla accoltellata ha avvolto il corpo in una coperta e lo ha gettato in un pozzo dove è rimasto per più di un mese fino al ritrovamento dei carabinieri. 

Ultimo aggiornamento: 14:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA