Agguato a Salerno, regolamento di conti nel mondo della droga: ucciso pusher 35enne

Il luogo dell'omicidio
di Carmen Incisivo e Angela Trocini

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Agguato ieri sera a Pastena dove all'inizio della zona pedonale di viale Kennedy (lato Mariconda) è stato ucciso Ciro D'Onofrio. All'arrivo dei soccorsi (Croce Bianca e Humanitas) per l'uomo non c'era più nulla da fare: sembra, infatti, che il 35enne di Matierno sia morto ancora con il casco in testa. A quanto pare la vittima ha raggiunto il luogo in cui è stato ucciso a bordo di un motorino Free di colore blu: appena sceso, senza neanche aver tolto le chiavi da vicino al quadro dell'accensione, ed è partita una scarica di colpi di arma da fuoco. Da indiscrezioni sembra che il 35enne sia stato attinto da più colpi (probabilmente tre) tra il terrore delle tante persone che, poco prima delle 23 di ieri, erano ancora davanti al chioschetto del bar che dista una cinquantina di metri dal luogo dell'agguato. 

D'Onofrio, che si era sposato un mese fa, sin da giovanissimo (poco più che ventenne) fu coinvolto in un blitz antidroga che non gli portò una grossa condanna, essendo stato assolto da una serie di reati fine ma, negli anni successivi, fu anche arrestato più volte sempre per spaccio di droga. Per questo motivo le indagini sulla sua uccisione si stanno concentrando proprio nell'ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti sebbene, al momento, nessuna pista rimane esclusa. 
Domenica 30 Luglio 2017, 23:38 - Ultimo aggiornamento: 31 Luglio, 08:25
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