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Omicidio Vassallo, l'ufficiale dei carabinieri:
accuse infondate e gogna mediatica

Sabato 30 Luglio 2022
Omicidio Vassallo, l'ufficiale dei carabinieri: accuse infondate e gogna mediatica

Diversi messaggi di solidarietà compaiono, in queste ore, sulla pagina Facebook di Fabio Cagnazzo, il tenente colonnello dei carabinieri coinvolto nell'inchiesta sull'omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. «Solidale con chi della Giustizia ne ha fatto ragione di vita, con chi i valori dell'Arma li ha tatuati a fuoco sulla pelle, con chi da sempre ha combattuto i disonesti e difeso gli onesti! Al tuo fianco, Amico mio, nei secoli fedele!», scrive Stefano, mentre Barbara posta la foto di una torta che raffigura il fregio dei carabinieri e aggiunge: «Qualsiasi cosa dicono lasciali parlare Fabio ..Sono con te non credo ad una sola parola». E ancora, «dai Fabio la magistratura faccia il suo corso. Uscirai da questa storiaccia senza dubbio scagionato», dice Guido e Alessandro con l'hashtag #iostoconfabiocagnazzo scrive «Fabio, noi siamo tutti con te». 

 

Dal canto suo, attraverso il suo avvocato di fiducia Ilaria Criscuolo, Cagnazzo fa sapere che l'avviso di garanzia per lui «è una liberazione» dopo avere convissuto per oltre 10 anni con una spada di Damocle sul capo, a causa di «accuse del tutto infondate e frutto di mere illazioni e suggestioni che saranno finalmente e definitivamente chiarite». «Queste accuse e la devastante gogna mediatica che ne è conseguita - continua l'avvocato Criscuolo - ha irrimediabilmente minato la serenità familiare e la carriera di Cagnazzo. Ora potremo discutere di tutta la vicenda nelle sedi opportune. Il mio assistito è serenissimo e come sempre a disposizione della giustizia».

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