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Padre Cesare De Bus è santo:
miracolò una ragazza salernitana

Lunedì 16 Maggio 2022 di Giuseppe Pecorelli
Padre Cesare De Bus è santo: miracolò una ragazza salernitana

Nella folla, tra decine di migliaia di fedeli che, ieri mattina, gremivano Piazza San Pietro per partecipare alla celebrazione di canonizzazione di dieci nuovi santi, presieduta da Papa Francesco, vi erano anche quelli della parrocchia di Santa Maria dei Barbuti, a Fratte, guidati dal parroco padre Rocco Caruso. A salire, infatti, all’onore degli altari è anche padre Cesare De Bus, sacerdote francese nato nel 1544 a Cavaillon e morto ad Avignone nel 1607, fondatore della Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana, chiamati Dottrinari, che da decenni amministrano la parrocchia salernitana. Ma vi è un particolare in più a legare San Cesare De Bus a Salerno perché a ricevere, nel 2016, il miracolo, che ha determinato l’esito positivo della causa di canonizzazione, è stata una ragazza salernitana. 

«Non frequentava molto la parrocchia – racconta il torinese padre Ottorino Vanzaghi, consigliere generale della Congregazione – però la famiglia e gli amici erano molto vicini alla nostra comunità parrocchiale. Così hanno organizzato veglie di preghiera e incontri per chiedere al Signore questo miracolo, perché questa ragazza così giovane ha avuto questa malattia improvvisa e fulminante. I medici dissero alla famiglia che non c’era più nulla da fare ed è stato veramente un dono grande che ha riavvicinato tanta gente al Signore, e anche la sua famiglia. Per noi è stato un dono che non prova la bontà di Dio, su cui non abbiamo dubbi, ma prova che è bello avere l’intercessione di qualcuno che ha incontrato il Signore e ha provato a mettere in pratica la sua Parola, come Padre Cesare». 

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È il 17 ottobre 2016 quando la giovane parrocchiana ha un’emorragia cerebrale. Il 9 novembre seguente la situazione peggiora per una meningite batterica da Acinetobacter Baumannii MDR in un quadro clinico già provato. Sembra che non ci sia più speranza. Non per l’allora parroco (e oggi vicario a Fratte), padre Franco Battista Mangili, e per la sua comunità. In chiesa comincia una preghiera continua mentre i religiosi donano ai familiari della ragazza una reliquia e alcune immaginette di Padre Cesare che riportano una preghiera di guarigione. A questo si aggiunge il “presidio” degli amici all’ospedale di Salerno: non lasciano mai sola la compagna, ma pregano e vegliano nella sala antistante alla rianimazione. Passano solo tre giorni e la situazione di salute migliora in maniera imprevedibile e netta. È il 30 novembre 2016 quando, contro ogni previsione, la giovane è dichiarata completamente guarita e viene dimessa. E così, ieri mattina, Papa Francesco ha «dichiarato e definito santo» Padre De Bus, come il napoletano don Giustino Maria Russolillo e altri otto beati, «stabilendo che in tutta la Chiesa sia devotamente onorato tra i santi». E il Santo Padre, nell’omelia, ha ricordato a tutti che la santità «non è separata dalla vita di tutti i giorni» e che invece dobbiamo «cercarla e abbracciarla nella quotidianità, nella polvere della strada, nei travagli della vita concreta». 

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