Spaccio di cocaina, dopo il figlio
finisce in manette anche il padre

di Daniela Faiella

SCAFATI - Venerdì era finito in manette il figlio Salvatore, 26 anni, beccato a confezionare cocaina dietro una siepe, in zona san Pietro. Gennaro Sicignano, 61 anni, pregiudicato con precedenti specifici, era ai domiciliari, ma nonostante fosse sottoposto al regime restrittivo, continuava a spacciare. Lo hanno scoperto i carabinieri della tenenza locale che l’altro ieri si sono presentati a casa sua per una perquisizione. La cattura del figlio aveva, infatti, indotto i militari a ritenere che anche il padre potesse ancora gestire la stessa attività illecita, a domicilio.

I sospetti sono diventati certezza quando gli uomini dell’Arma, coordinati dal tenente Gennaro Vitolo, hanno iniziato a rovistare all’interno dell’appartamento, rinvenendo una parte della droga (nascosta nel cuscino del divano), un bilancino di precisione, bustine di cellophane e cinquemila euro in contanti. Un’altra parte della sostanza stupefacente era nascosta sotto la lampada, nel vano ascensore. I militari del tenente Vitolo sapevano che anche nel 2018 (quando Sicignano era stato arrestato, sempre per droga) la cocaina era stata rinvenuta nello stesso posto. Condotto negli uffici della tenenza per le formalità di rito, il sessantenne è stato colto da malore. 
Giovedì 12 Settembre 2019, 06:30
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