Trecento passaporti rubati alla Zecca,
marocchino finisce nei guai

Domenica 19 Gennaio 2020 di ​Nicola Sorrentino
Un uomo di nazionalità marocchina, di 41 anni, rischia il processo per ricettazione, possesso e fabbricazione di documenti falsi. Secondo le accuse della procura di Nocera Inferiore, che ne ha chiesto ora il rinvio a giudizio, l’uomo, residente a Pagani, avrebbe avuto disponibilità di 300 passaporti ordinari italiani, in bianco, rubati presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

I fatti risalgono al 26 febbraio del 2014. Tra Napoli e Pagani, l’uomo avrebbe avuto disponibilità di quei passaporti, in realtà destinati alla distruzione, impegnandosi prima a falsificarli e poi a venderli. Con lui, avrebbero agito anche altre persone, il cui iter giudiziario sarà trattato a parte. Il lavoro d’indagine è stato infatti condotto dalla polizia giudiziaria presso l’Ufficio Frontiera di Fiumicino, concentrata sul riciclo di vecchi passaporti finiti sul mercato clandestino. E che, secondo indagini - anche se non contestate all’indagato - servivano per far spostare extracomunitari dall’Italia al Medio Oriente e viceversa, come il ritorno nei paesi dell’Unione Europea.  Ultimo aggiornamento: 10:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA