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Penalista usuraio rischia 5 anni e mezzo,
richiesta di condanna anche per i complici

Mercoledì 21 Settembre 2022 di Angela Trocini
Penalista usuraio rischia 5 anni e mezzo, richiesta di condanna anche per i complici

Chiesti 5 anni e 6 mesi complessivi per l'avvocato Francesco Candela accusato di violenza privata. Il pm  Colamonici, al gup Di Filippo del Tribunale di Salerno dove si sta celebrando il rito abbreviato a carico dei 6 imputati accusati, a vario titolo di usura, violenza privata ed esercizio abusivo dell'attività finanziaria, a carico del professionista salernitano (difeso dall'avvocatessa Teresa Sorrentino) non ha chiesto la condanna in
continuazione per i due capi d'imputazione ma due condanne a due anni ed otto mesi ciascuno per un totole di 5 anni e mezzo.

Le altre richieste di condanna sono 6 anni e 4 mesi per Luigi Bifulco (difeso dall'avvocato Pierluigi Spadadora); 4 anni e 6 mesi per Rosario Della Corte (difeso dall'avvocatessa Bianca De Concilio); 4 anni per Ferrante (difeso dall'avvocato Agostino De Caro); 2 anni per Matteo Memoli e 3 anni per Alessandro Memoli (entrambi

difesi dall'avvocato Massimo Ancarola). L'inchiesta giudiziaria, culminata a novembre dello scorso anno con alcuni arresti, avrebbe portato alla luce non solo l'attività usuraia e l'esercizio abusivo del credito, ma anche le pressioni sia sui debitori che sui familiari di questi ultimi per riscuotere i tassi mensili d'interesse che arrivavano anche al 30% del capitale ricevuto. I prestiti, spesso, erano anche di piccoli importi, ma le cifre aumentavano notevolmente con il
passare dei mesi. 

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E secondo le accuse, il professionista non solo avrebbe spalleggiato Bifulco nell'erogazione di un prestito ad un militare accompagnandolo anche dal cognato dell'usurato per chiedere la restituzione dei soldi, ma anche monetizzato quanto dovuto vendendo beni a prezzi stracciati con fittizi atti di compravendita.

Ultimo aggiornamento: 13:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA