«Picchiato e umiliato dai bulli
perché figlio di un poliziotto»

Martedì 23 Luglio 2019
Bullizzati, picchiati con calci e pugni e umiliati ogni giorno tra i banchi di scuola da due coetanei. Hanno solo 10 anni, i tre ragazzini vittime di una drammatica storia di bullismo consumatasi per un intero anno scolastico all’interno dell’ultima classe di una scuola elementare del quartiere Torrione trasformatasi, per i tre minori, in un inferno. La vicenda, portata a galla dalla denuncia dei genitori di uno dei piccoli allievi finito in ospedale a causa delle percosse subite dal compagno, potrebbe approdare presto in un’aula di tribunale; il pubblico ministero Roberto Penna, titolare del fascicolo, ha chiuso il cerchio notificando sei avvisi di garanzia.  

Nei guai sono finiti l’ex dirigente scolastica della scuola primaria, quattro maestre e il padre di uno dei due bulli. Per dirigente e docenti le accuse sono di maltrattamenti mediante condotte omissive; lesioni personali aggravate è invece l’ipotesi di reato che pende sul capo del padre del baby bullo che non avrebbe impedito al figlio gli atti di violenza ai danni dei compagni di classe. Nel fascicolo il magistrato ricostruisce il calvario dei tre ragazzini divenuti, nel corso dell’anno scolastico 2017/2018, vittime dei due compagni, ascrivendo precise responsabilità a ciascuno degli indagati. Uno degli alunni sarebbe stato picchiato solo perché figlio di un agente di polizia, in nome dello slogan «Dagli addosso al poliziotto». 

Svariati gli episodi ricostruiti dal magistrato nel fascicolo: il più grave risale al 25 maggio dello scorso anno quando uno dei tre ragazzini, durante le ore di lezione, fu aggredito dal baby bullo che, prima lo colpì con una ginocchiata colpendolo agli occhi e, poi, lo spinse violentemente a terra. Portato in ospedale dai genitori e dimesso con una prognosi di due giorni, al piccolo alunno fu riscontrato un trauma all’occhio destro e un trauma cranico non commotivo. © RIPRODUZIONE RISERVATA