Asilo degli orrori, colpo di scena:
la perizia sui pc sconfessa l'accusa

di Viviana De Vita

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Abusi alla materna di Coperchia: nei computer sequestrati agli imputati non è stato rinvenuto materiale di natura pornografica né pedopornografica; da accurate indagini informatiche è inoltre emerso che anche il materiale cancellato non conteneva alcun elemento atto a suffragare la tesi dell’accusa. Dopo la deposizione del maresciallo della stazione di Coperchia José Santo Aliano, che davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Salerno ha sconfessato la tesi della Procura, anche l’ingegnere informatico Citarella, sembra scagionare gli imputati accusati di violenza sessuale aggravata ai danni di minori. Il nuovo colpo di scena è stato registrato l’altra mattina nell’ambito del processo sui presunti abusi ai danni dei bambini della scuola d’infanzia di Coperchia, ritenuti dalla Procura, vittime di un giro di pedofilia messo in atto da sei persone tra bidelli e personale amministrativo in servizio all’asilo finito nel 2010 nell’occhio del ciclone. Il processo comunque, continua.
Domenica 14 Luglio 2019, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 14-07-2019 10:19
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