Flash mob di Legambiente
contro il progetto litorale salernitano

Sabato 12 Giugno 2021
Flash mob di Legambiente contro il progetto litorale salernitano

Volontari di Legambiente sono arrivati sulla spiaggia di Magazzeno a Pontecagnano con striscioni e cartelli per un flash mob di protesta contro il Progetto di difesa del litorale salernitano da Pontecagnano a Paestum. «Come può un pennello arginare il mare?» è la scritta sullo striscione srotolato da Legambiente con lo sfondo il tratto di mare salernitano oggetto dell'intervento di difesa mentre volontari innalzavano cartelli con le scritte Soldi buttati a mare, Difesa a celle litorale in prigione. Il flash mob è stato promosso da Legambiente a pochi giorni dal 15 giugno, quando il Tar si dovrà esprimere sul ricorso inoltrato dall'associazione riguardo il Progetto di difesa del litorale salernitano da Pontecagnano a Paestum.

«Il progetto "Interventi di difesa e ripascimento del litorale del golfo di Salerno nei Comuni di Pontecagnano, Battipaglia, Eboli, Capaccio, Agropoli" risulta difforme rispetto alle disposizioni della direttiva quadro 2000/60/CE per l'azione comunitaria in materia di acque. La nostra protesta- commenta Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- è partita quasi 10 anni fa, quando abbiamo denunciato per la prima volta il progetto poiché gia allora risultavano obsoleti gli interventi e le opere, risultate inutili altrove, per combattere un problema così complesso come l'erosione costiera. Da Magazzeno, tratto di mare di Pontecagnano, ribadiamo ancora di più la nostra contrarietà, perchè il primo stralcio del progetto che prevede la realizzazione del sistema di difesa a celle tra la Foce del fiume Picentino ed il litorale Magazzeno”, risulta difforme dalle prescrizioni della commissione regionale per la Valutazione dell'Impatto Ambientale (VIA) che aveva invece autorizzato la sola realizzazione delle barriere soffolte parallele alla costa. Siamo davanti ad progetto che di "grande" ha sicuramente lo spreco di risorse e  oltre ad essere inutile potrebbe apportare ancora più danni alla costa».

 

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