Psicologo di base all'Università di Salerno: è boom di richieste

Patto con l’Asl, via al servizio gratuito: «I ragazzi manifestano disagi nascosti». Già cinquanta studenti presi in carico

Studenti a Unisa
Studenti a Unisa
di ​Barbara Landi
Giovedì 29 Febbraio 2024, 07:00
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Gestione dello stress da competizione in ambito universitario, ansia per il futuro, senso di inadeguatezza costante, difficoltà a relazionarsi, attacchi di panico: sono solo alcuni dei disagi più frequenti rilevati dagli psicologi di base tra gli studenti dell’università di Salerno. Oltre 20 richieste di intervento in un solo giorno, dopo la pubblicazione ufficiale sul sito di ateneo del nuovo Servizio di Psicologia di Base, totalmente gratuito, rivolto ai giovani universitari, nato dalla convenzione stipulata tra università e Asl Salerno. Nel momento in cui il dibattito nazionale è concentrato sull’emergenza della salute mentale, la fragilità psicologica si evidenzia anche in ambito territoriale. Infatti, sebbene la convenzione sottoscritta tra il rettore Vincenzo Loia e il direttore generale dell’Asl Gennaro Sosto sia divenuta esecutiva già lo scorso 24 gennaio, le richieste di prestazioni psicologiche da parte dei giovani, che finora si erano mosse attraverso il passaparola, sono esplose negli ultimi giorni. L’obiettivo del servizio, attivo presso il Presidio Sanitario Unisa, è quello di rispondere in maniera tempestiva.

«La finalità è rintracciare il bisogno assistenziale primario in giovani adulti, vicini agli studenti, all’interno del campus – sottolinea la psicologa Nicoletta Manfredi – Il servizio prevede 8 incontri di primo livello assistenziale. Se l’intervento non è sufficiente, accompagniamo i ragazzi verso il secondo step previsto dalla sanità pubblica, con psicoterapia o psichiatria. La nostra funzione è intercettare il disagio per un primo approccio adeguato alle singole esigenze». Sono circa 90 le richieste già pervenute al presidio Unisa, di cui già 50 prese in carico. La figura dello psicologo di base è stata introdotta in Campania dalla legge 35 del 2020, per individuare i disturbi e i bisogni di benessere psicologico, agendo su una serie di macroaree: problemi di adattamento (lutti, perdita del lavoro, malattie), sintomatologie ansiose-depressive, difficoltà legate al ciclo di vita, attraverso un team di professionisti sanitari. «I ragazzi stanno finalmente manifestando i disagi nascosti – sottolinea la psicologa Ilarj Furno – Molti non li esprimevano per motivi economici o perché fuori sede, ma avvertivano l’esigenza di un sostegno. I sintomi che rileviamo sono soprattutto ansioso-depressivi, legati al ciclo di vita, ai blocchi universitari, alla transizione di genere». E sullo scenario giovanile generale insiste la Furno: «I giovani oggi sono fragilissimi perché si sentono isolati. Il Covid c’entra poco. Sono bombardati da social media e immagini di perfezione. Tante difficoltà sono legate a famiglia, separazioni o esplosioni mediatiche di violenza. L’ideazione suicidaria è aumentata: almeno un ragazzo su tre ha tentato il suicidio o ha considerato la morte una via d’uscita. Nella cartella clinica dell’Osservatorio Regionale della Psicologia abbiamo un trafiletto molto ampio sull’ideazione suicidaria. Ai ragazzi sono richiesti livelli di performance altissimi. Le relazioni interpersonali sono carenti, c’è poca intelligenza emotiva e scarsa attenzione alla gestione delle emozioni. Senso di inadeguatezza anche a fronte di carriere universitarie performanti con medie altissime: i sensi di colpa dilagano, soprattutto verso la famiglia e il problema non è economico, perché oggi l’alta formazione è sempre più accessibile grazie all’aumento delle borse di studio».

Lo psicologo di base è stato inserito, quest’anno, anche nelle scuole e nelle carceri. La riforma sanitaria del decreto ministeriale 77 del 2022 per la definizione di modelli standard di assistenza territoriale prevede, infatti, tra le figure fondamentali anche lo psicologo di base, che affiancherà i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

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Ogni studente potrà recarsi presso il presidio di guardia medica Unisa, aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì (ore 8-13 / 14-19) per la “proposta di accesso al servizio”: il medico elaborerà la scheda anagrafica e identificherà il bisogno, che sarà poi inviato al Distretto 67 Asl per attivare il percorso di sostegno psicologico. Info: supportopsicologico@unisa.it
 

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