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Pub, ristoranti e bar così la movida
trasloca a piazza della Libertà

Venerdì 1 Aprile 2022 di Diletta Turco
Pub, ristoranti e bar così la movida trasloca a piazza della Libertà

Potrebbe vedere la luce già nell'autunno prossimo la passeggiata dei locali sottostanti piazza della Libertà. Ieri mattina, in sala Giunta di Palazzo di Città, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ha partecipato alla firma, da parte degli assegnatari del bando comunale, dei contratti preliminari di locazione. La stipula dello schema di contratto con gli assegnatari dei moduli, così come previsto dalla delibera di Giunta Comunale dello scorso 21 marzo, è finalizzata al completamento dei lavori volti a rendere fruibili all'uso i locali, attualmente allo stato grezzo e non delimitati nella superficie, entro il termine massimo di quattro mesi dalla consegna, nelle more del completamento del procedimento amministrativo di accatastamento dei locali. Calcoli alla mano, dunque, a latere dell'iter amministrativo e burocratico ancora da svolgere, i locali in questione potrebbero essere fruibili - e dunque aperti al pubblico - entro gli ultimi mesi del 2022.

Nello specifico, sono 14 i lotti individuati ed assegnati alle società ieri presenti al Comune: tre moduli sono stati assegnati alla società Generchef di Gennaro Russo, che in città è un brand già noto per alcuni locali nel pieno centro cittadino e su via Roma. Altri due moduli, invece, sono stati assegnati alla Rosso Sapore di Simone Silvestri, brand noto sul territorio sempre nell'ambito del food. Così come tre locali sono stati assegnati ad Ugo Santucci, mentre altri due sono stati assegnati ad Olio18 srl di Francesco Mercurio.

Tre locali, invece, andranno alla Marina srl di Giovanna Della Corte, altra società attiva nella ristorazione salernitana, con un pub birreria del centro storico. Un modulo, infine, rispettivamente alla Grafio S.r.l.s. di Antonio Siani, ed uno ad Angelo Aliberti. «Voi siete l'avanguardia dei nostri operatori commerciali - ha detto il primo cittadino di Salerno, Vincenzo Napoli, agli imprenditori presenti nella sala per la sottoscrizione dei contratti - e avete una location privilegiata. Vi auguro tutto il successo che meritate». Le attività che, quindi, popoleranno la stecca dei negozi e dei locali di piazza della Libertà appartengono quasi tutte all'intrattenimento, con una finestra - messa nero su bianco nel bando - anche dedicata all'artigianato locale e al commercio. In quest'ultimo caso, rivolto principalmente ai turisti provenienti dalle navi da crociera, e che vedono proprio nella stecca di negozi di piazza della Libertà il primo scorcio urbano della città di Salerno. Per quanto riguarda, invece, la movida che si trasferirà ai piedi del Crescent, le attività riguardano bar semplici, offerta wine bar e un ristorante-pizzeria con un noto marchio in franchising del territorio napoletano. La delibera di giunta comunale che ha anticipato la cerimonia di ieri mattina ha anche in parte ricostruito la delicata vicenda che ha riguardato l'assegnazione dei lotti dei locali.

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L'iter era, infatti, iniziato nel 2012, ossia dieci anni fa, con una prima gara ad evidenza pubblica di assegnazione dei lotti, che riscosse un buon riscontro, soprattutto tra gli imprenditori del settore locali. Poi, nel 2014, il cedimento di una parte del solaio della zona interrata della piazza, in seguito al quale il Comune stesso inviò agli originari assegnatari una comunicazione ufficiale di possibilità di recesso, per via degli eventi sopraggiunti. Seguì, poi, il «perfezionamento degli affidamenti in favore degli operatori economici risultati assegnatari, previa verifica della sussistenza dei requisiti richiesti nel bando». Assieme a questa verifica, gli uffici comunali avviarono «un altro avviso pubblico per l'assegnazione delle superfici resesi libere o non ancora assegnate». Per via del lasso di tempo intercorso dalle assegnazioni effettuate, il Comune avviò un'azione ricognitiva dalla quale risultavano assegnati quattordici moduli, esattamente quelli per i quali ieri mattina sono stati firmati i contratti preliminari di locazione. Il contratto di fitto prevede che, oltre ai locali chiusi assegnati agli imprenditori, ogni attività possa usare anche la relativa area esterna che costeggia proprio la passeggiata che unisce Santa Teresa al porto turistico. Altro elemento alla base del bando del 2012 è la durata di affidamento del modulo o dei moduli chiesti, confermata in dodici anni.
 

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