San Marzano, per non pagare
pugni e calci al barista

di Nicola Sorrentino

SAN MARZANO SUL SARNO. Pretendeva di bere e consumare gratis, ma quando il titolare del bar si rifiutò di acconsentire a quella richiesta, quel ragazzo prima minacciò di dare fuoco al locale, poi aggredì il commerciante con estrema violenza. Finisce ora a processo con il rito immediato, con l'accusa di estorsione e lesioni, un 26nne di Scafati, ma residente a San Marzano sul Sarno, che il 13 marzo scorso fu fermato dai carabinieri e sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di residenza per quanto commesso. All'interno di una caffetteria, il giovane pretese dal titolare dell'attività di bere gratuitamente, oltre alla richiesta di altri beni di vario tipo. Al rifiuto dell'uomo, il ragazzo prima minacciò di dare fuoco al locale, poi si scagliò contro di lui con violenza, ferendolo con calci e pugni, al volto e al mento, provocandogli un trauma distorsivo ad un braccio giudicato con una prognosi di 12 giorni. A bloccare il ragazzo fu il personale di una società di vigilanza, intervenuta dopo l'aggressione al commerciante. Il tribunale di Nocera Inferiore, nella figura del gip, dispose per il giovane l'obbligo di dimora nel comune di residenza. Ora il processo, in virtù degli elementi raccolti dai carabinieri, ritenuti schiaccianti per mandare subito il ragazzo a giudizio, senza il vaglio dell'udienza preliminare. 
Martedì 23 Aprile 2019, 16:57
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