Pusher a sedici anni
con una pistola illegale

Venerdì 7 Gennaio 2022 di Petronilla Carillo
Pusher a sedici anni con una pistola illegale

Due ragazzini a scuola di criminalità. Non può spiegarsi diversamente quanto portato alla luce, l’altro giorno, dai carabinieri della compagnia Salerno, agli ordini del capitano Paolo Cristinziano, che hanno arrestato un sedicenne custode non soltanto di alcuni quantitativi di droga ma anche di una pistola «importante» ed illegale. Il giovane è di Pastena, esattamente delle palazzine di via Schiavone. Era in compagnia di un altro minorenne, nei cui confronti verranno presi provvedimenti diversi. I due ragazzini, perche anagraficamente tali sono, erano a bordo di uno scooter ma il loro comportamento ha insospettito i carabinieri della sezione Radiomobile di Salerno, impegnati in un servizio di controllo del territorio. I militari dell’Arma hanno notato che i due effettuavano diversi passaggi nella zona, quasi come se volessero controllare che la pattuglia stesse ancora sul posto. Poi, dopo un po’, si sono fermati nei pressi di un palazzo, sono scesi dal motorino, sono entrati nel portone e dopo poco tempo sono usciti per riprendere il loro giro sul due ruote. A quel punto i militari, che li avevano sotto osservazione, li hanno fermati e controllati. È stato allora che sono iniziati i guai per i due minorenni.
LA VERIFICA
Il sedicenne, perquisito assieme al suo compagno, è stato trovato in possesso di diverse dosi di hashish e di una chiave. È stato lui stesso, poi, a spiegare agli investigatori cosa apriva quella chiave: una cantinola all’interno di un palazzo poco distante dal luogo in cui i due sono stati fermati. I ragazzini sono stati accompagnati in caserma mentre i carabinieri hanno proceduto al controllo del locale. E qui hanno trovato la pistola, una calibro 6,35 perfettamente funzionante, con matricola abrasa e dotata di un caricatore con cinque proiettili oltre ad altri quantitativi di droga, 35 di marijuana e 175 di hashish, oltre a diverso materiale per il confezionamento delle dosi. Di qui l’immediato arresto del sedicenne, fino ad allora incensurato, con l’accusa di detenzione di arma clandestina, ricettazione e detenzione di sostanza stupefacente. Il ragazzo è stato poi accompagnato al centro di prima accoglienza di Salerno. Per lui i reati aggravati dalla flagranza. Per il suo amico, anche lui minorenne ma più piccolo, è scattata la denuncia in stato di libertà ma nei suoi confronti sono in corso ulteriori accertamenti per verificare un eventuale coinvolgimento nella illecita attività di spaccio.
IL CONTESTO
I carabinieri ora sono a lavoro a 360 gradi per ricostruire i rapporti dei due ragazzini e cercare di dare risposte al perché un sedicenne fosse in possesso di un’arma clandestina di quel calibro e con quelle dotazioni. Che i due ragazzi potessero essere vicino al giro di spaccio delle palazzine di via Schiavone sembrerebbe ormai certo, almeno per quanto riguarda il sedicenne. Resta da capire quali contatti avessero e resta anche da capire se quella pistola il sedicenne la custodisse per conto di qualcuno o se fosse la sua. I militari non escludono neanche che quella pistol’arma potesse avere altre funzioni: essere utilizzata per mettere a segno rapine per autofinanziare il giro di spaccio oppure che possa essere a disposizione di qualche gruppo, del quale il giovane faceva parte, e che era in competizione con qualche altra gang del capoluogo. Ovviamente, trattandosi di un minore, al momento tutto è tenuto nel più stretto riservo anche in attesa di sciogliere i dubbi sulla sua posizione e sulla sua eventuale appartenenza a qualche banda.

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