«Europa on air», gli studenti Erasmus
a Salerno con la prima web radio Ue

Martedì 3 Ottobre 2017 di Rosanna Gentile
«Sempre più giovani varcano la soglia di Palazzo di Città: segno tangibile della volontà di partecipazione delle giovani generazioni alla vicenda civile e della vocazione internazionale che Salerno ha acquisito». Così il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha commentato, ieri mattina, la presenza di ragazzi stranieri aderenti, con gli studenti del liceo classico De Sanctis di Salerno, a Erasmus Plus. Il progetto internazionale «che - ha spiegato la docente Giuseppina Martino che, con la collega d’inglese e interprete Antonia Policastro, ha programmato l’iniziativa - utilizza strumenti tecnologici congeniali ai giovani, per promuovere l’integrazione tra comunità diverse, attraverso la costituzione di una web-radio europea contando sulla collaborazione del Lycée Gustave Eiffel di Bordeaux (Francia), dell’Universidad Complutense di Madrid (Spagna), di RadioExpert di Brno (Repubblica Ceca) e del Red Tower Ltd di Londra (Regno Unito)». 
«Si tratta di un esperimento, partito qualche giorno fa da Bordeaux, che coniuga comunicazione multimediale a quella interculturale, sfruttando la socializzazione tra ragazzi per facilitare l’apprendimento», ha aggiunto Renzo Stio dirigente scolastico del De Sanctis che, fino al 7 ottobre, ospiterà 21 ragazzi di quattro Stati europei. Circa quaranta, invece, gli studenti salernitani - provenienti da classi miste - che lavoreranno al fianco dei colleghi d’oltralpe. Per tutti loro, ieri, cicerone d’eccezione l’assessore alla Pubblica istruzione Eva Avossa, che ha guidato i giovani ospiti dalla Sala della Giunta al Salone dei Marmi, raccontando la storia della città per prepararli ai vari tour turistici previsti nei prossimi giorni. È arrivata a Salerno con la delegazione di Londra, Ashley che non ha smesso un attimo di riprendere con una telecamera l’incontro. «Registrare mi permette di capire meglio di cosa si sta parlando - ha sottolineato - Faccio parte di Erasmus Plus perché ho voglia di arricchire la mia esperienza personale, apprendere le culture di ogni Paese partecipante e far conoscere la mia». Veri e propri ambasciatori, quindi, armati di tutte le buone intenzioni di parlare di sé e presentare le loro tradizioni. Ad aprire le porte di casa, da domenica sera, al madrileno Juan Carlos, lo studente del De Sanctis Gabriele (VB): «È un’importante occasione in grado di farmi sentire parte integrante della vasta comunità europea. E poi, dialogando con ragazzi stranieri, affino il mio inglese, imparo qualche altra lingua e stringo nuove amicizie». Entusiasta del fatto che il secondo step del progetto la porterà, nel mese di marzo, a Bordeaux, la compagna di istituto Gaia (VA): «È un’esperienza stimolante perché ci permette di conoscere nuove culture e stringere rapporti di amicizia con coetanei di altri Paesi che nella quotidianità difficilmente incontriamo». Lei ospita Elric, francese orgoglioso del fatto che il progetto sia partito dal suo Paese. Guardando fuori dal balcone della Sala della Giunta, ha confessato: «Salerno è bellissima, non vedo l’ora di scoprirla. Mi ha colpito la lunga passeggiata che affaccia sul mare. Le persone sono cordiali ed ospitali».
Nel pomeriggio gli studenti del programma «Europa On Air» hanno incontrato i coetanei italiani nella sede di Unisound, la webradio dell’università di Salerno. «La sfida centrale è superare i confini», sottolinea il direttore responsabile Alessandro Livieri - Le università sono i luoghi in cui si superano i confini e si annullano le barriere - I muri si abbattono negli spazi della cultura». Ultimo aggiornamento: 18:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA