Raid con mazze di legno, tre feriti
e auto distrutta: fratelli a processo

di Nicola Sorrentino

NOCERA SUPERIORE. Prima le botte, con l'auto delle vittime andata distrutta, poi la denuncia di un falso incidente, nei mesi successivi, con il proposito di incassare l'indennizzo dell'assicurazione. Due fratelli sono finiti a processo con accuse di lesioni, per entrambi, danneggiamento, minaccia e danneggiamento fraudolento di beni. Di quest'ultima e della minaccia rispondono separatamente.

I fatti oggetto di un'indagine dei carabinieri riguardano i primi mesi del 2013, quando i due - insieme ad altre persone mai identificate - aggredirono violentemente altre tre persone, con delle mazze di legno. Le vittime ne ebbero per 15 e 7 giorni di prognosi, con l'auto di uno dei tre finita distrutta dai due fratelli, che danneggiarono la parte posteriore del paraurti laterale destro e sinistro, il tetto, il parabrezza anteriore e lo sportello sinistro.

Gli stessi furono anche minacciati di morte. Qualche mese dopo, uno dei due fu indagato per aver denunciato un incidente stradale, in realtà mai avvenuto, al solo fine di conseguire il risarcimento dall'assicurazione. Entrambi gli imputati rispondono anche di aver portato su pubblica via quelle mazze di legno, considerate oggetti atti ad offendere. Gli episodi, messi insieme dalla procura, hanno ora generato una citazione a giudizio per entrambi, che saranno processati dinanzi al giudice monocratico di Nocera Inferiore. I fatti avvennero a Nocera Superiore. Al tribunale spetterà ora il compito di verificare se quella violenta aggressione, unita alla denuncia successiva di un falso incidente, siano entrambe da collegare. Stando alla denuncia sporta dalle vittime, i due imputati avevano motivi di risentimento verso le tre persone poi pestate.  
Lunedì 15 Aprile 2019, 17:09
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