Rifiuti, Salerno apre l'impianto
ai comuni in emergenza

di Nico Casale

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Salerno in aiuto degli altri Comuni della provincia per scongiurare l’ipotesi di una crisi rifiuti alla luce della riduzione dei quantitativi in entrata di frazione organica degli impianti di trattamento dell’umido. E lo fa, mettendo a disposizione della Ges.Co. Ambiente, società interamente a capitale pubblico che gestisce l’impianto di Sardone, gli spazi liberi dell’impianto di compostaggio della zona industriale della città. Ma, «nei limiti quantitativi dell’autorizzazione integrata ambientale vigente e rilasciata dalla Regione Campania». A dirlo, è una delibera di Giunta. «Bisogna fare rete e collaborare a 360 gradi dove è possibile. Se c’è un’emergenza, quella è di tutti e chi può, deve dare una mano a chi è in difficoltà», dice l’assessore all’Ambiente, Angelo Caramanno.

L’impianto di trattamento dei rifiuti organici, di proprietà comunale, è gestito da Salerno Pulita, società in house che detiene l’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione, dopo la risoluzione del contratto con Daneco. Lì, viene lavorato esclusivamente l’umido. Lo stabilimento di via Andrea De Luca è stato autorizzato dalla Regione Campania per accogliere 30mila tonnellate annue di organico. Al momento Salerno ne produce circa 20mila.
Giovedì 18 Luglio 2019, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 18-07-2019 06:28
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