Rigopiano, i fiori del papà di Stefano:
«Lì lo hanno ucciso, ci andrò ancora»

Rigopiano, multato per i fiori dove è morto il figlio: «Lì lo hanno ucciso, ci andrò ancora»
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«Vorrei dire a questo giudice che non c’è sentenza che possa tenere una mamma lontana dal posto dove hanno ucciso il figlio. Io ogni volta che sentirò il bisogno di andare lassù ci andrò». Queste le parole di Maria Perilli, madre di Stefano Feniello morto nella tragedia dell’hotel Rigopiano avvenuta nel gennaio del 2017.
 


La Perilli, ospite insieme al marito a La Vita In Diretta, il programma di Rai1 condotto da Francesca Fialdini e Tiberio Timperi, ha commentato la multa da 4.500 euro inflitta dal gip del tribunale di Pescara per aver portato i fiori nell'area in cui si verificò la valanga, violando i sigilli giudiziari.
 


«Non trovo giusto pagare questa multa – afferma Alessio Faniello, padre di Stefano - non credo di aver commesso nessun reato, quale reato ho commesso quello di aver accompagnato mia moglie a portare un fiore dove hanno ucciso nostro figlio? Questo è quello che io chiedo al magistrato. Poi eravamo insieme io e mia moglie, io non contesto la condanna del magistrato, potrebbe essere anche giusta, ma perché due pesi e due misure?».
Lunedì 25 Febbraio 2019, 19:03 - Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio, 08:36
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