Tre risse sui campi di calcetto
pugni e sputi, arrivano i carabinieri

di Francesco Faenza

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EBOLI - Pugni, sputi e minacce. Risse sfiorate e violenza in campo. L’intervento dei carabinieri ha tranquillizzato gli animi. Due i protagonisti in negativo: un calciatore brasiliano che milita nella Feldi Eboli e il nipote di un affiliato al clan Maiale, anche lui calciatore, nella juniores della stessa società.

Naufraga nella violenza il calcio a 5 a Eboli. In tre partite è successo di tutto. Venerdì scorso un calciatore brasiliano ha colpito un avversario napoletano con un pugno. Al PalaDirceu si stava svolgendo una partita amichevole. Da una parte la Feldi Eboli, dall’altra il Napoli. Due squadre impegnate nella massima serie del calcio A5. Spinte in campo, agonismo alle stelle. Un calciatore brasiliano della Feldi ha perso la pazienza e ha colpito un avversario con un pugno. Amichevole finita, spettacolo rovinato. Il calciatore brasiliano è stato allontanato dalla società. La Feldi ha rinunciato a uno dei suoi migliori talenti. Di fronte alla violenza, non si fanno sconti. 

Sabato scorso, altro episodio. Un’altra squadra ebolitana di calcio a 5 era impegnata al PalaDirceu. La partita non è amichevole. Le scaramucce in campo durano diversi minuti. I tifosi si scaldano fino all’arrivo dei carabinieri. Il terzo episodio è accaduto lunedì sera. In campo ci sono la squadra juniores della Feldi Eboli e una compagine napoletana. Durante la partita, c’è tensione. Un baby calciatore, nipote di un affiliato al clan Maiale, inizia a sputare contro l’arbitro, contro gli avversari e contro i suoi dirigenti. Il ragazzo è esagitato al punto che i dirigenti napoletani chiedono l’intervento dei carabinieri. La partita finisce senza feriti. I napoletani rientrano a casa spaventati, scortati dai carabinieri. 
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 06:50 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 09:20
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