Candidati «distratti», solo 8 su 24
in regola sui dati da pubblicare

Mercoledì 22 Settembre 2021 di Carmen Incisivo
Candidati «distratti», solo 8 su 24 in regola sui dati da pubblicare

Avere un proprio sito internet e pubblicarvi curriculum vitae e certificato penale dei carichi pendenti di tutti i candidati. È quanto prescrive la legge 3 del 9 gennaio 2019 che ha la funzione di garantire trasparenza in merito agli adempimenti per le consultazioni elettorali che, ovviamente, riguardano anche l’imminente tornata che vede andare al voto numerosi comuni del salernitano tra cui Salerno, Battipaglia ed Eboli. La normativa impone, nei comuni al di sopra dei 15mila abitanti, che partiti politici, movimenti e liste civiche adempiano a tali obblighi. 

TEMPO SCADUTO
Il termine per i candidati è scaduto alla mezzanotte tra il 20 ed il 21 settembre mentre quello per i Comuni che, pure dovranno rendere pubblici tutti questi dati, il termine scade entro il settimo giorno antecedente la data delle elezioni. Va chiarito che, per i candidati, in caso di omessa pubblicazione non è prevista l’esclusione dalla competizione ma può essere comminata una sanzione pecuniaria amministrativa che va dai 12mila ai 120mila euro. Vien da chiedersi, a questo punto, tra i 24 candidati sindaco delle tre città, quanti sono effettivamente in regola con gli adempimenti di legge? Non moltissimi, in verità. Su 24 candidati sindaco, 8 sono in regola - principalmente tra Salerno e Battipaglia - 3 sono parzialmente in linea con le prescrizioni mentre i restanti 13 non rispettano quanto la normativa prescrive. Partiamo da Salerno dove tra i “buoni” annoveriamo i candidati sindaco Oreste Agosto, Elisabetta Barone, Maurizio Basso e Gianpaolo Lambiase. Senza voler necessariamente guardare alla user experience - e quindi alla facilità di reperimento e consultazione dei certificati e dei curriculum che è roba da smanettoni e puristi del web - c’è chi ha costruito una bella infrastruttura e chi, invece, un po’ alla rinfusa ha pubblicato quanto doveva. Gli effetti non cambiano: la legge è rispettata. Per quanto riguarda, invece, i candidati Enzo Napoli, Michele Sarno, Antonio Cammarota, Simona Scocozza e Anna Maria Minotti c’è da fare una tirata d’orecchi perché Napoli e Cammarota hanno un sito dove, però, non c’è traccia dei documenti richiesti dalla legge: nel primo caso c’è un’immagine non cliccabile che campeggia nella homepage del sito, nel secondo ci sono sezioni e post ma nulla che riguardi le liste. Ma c’è addirittura di peggio perché Sarno, Scocozza e Minotti online hanno messo praticamente nulla. Sarno ha un sito con dominio acquistato ma in costruzione, Scocozza linka alla propria pagina professionale dove non c’è riferimento alla candidatura e Minotti non ha alcun collegamento dichiarato. 
 

NELLA PIANA
Veniamo a Battipaglia dove i promossi sono Antonio Visconti, Ugo Tozzi e Carmine Bucciarelli. Giudizio sospeso per la sindaca uscente Cecilia Francese che ha costruito sezioni dedicate alle liste ma, al momento della stesura di questo pezzo - a termini di legge comunque già scaduti - non è stato possibile scaricare i documenti da consultare. Per nessuno dei componenti delle liste, il download non si completa rendendo impossibile vedere cv e casellari giudiziali. Bocciati, invece, i candidati Maurizio Mirra, Enrico Farina e Brunello Di Cunzolo che risultano essere sprovvisti di siti internet e dunque sono inadempienti relativamente alle prescrizioni di legge. Chiudendo la ricognizione a Eboli il dato si fa davvero preoccupante perché l’unico a rispettare pedissequamente le prescrizioni è il candidato sindaco Alessandro La Monica. Parzialmente in regola, invece, i candidati Mario Conte e Damiano Capaccio. Nel primo caso mancano esclusivamente i casellari giudiziali della lista Eboli 3.0 mentre nel caso di Capaccio l’unica lista per cui non risultano pubblicati i documenti è quella facente capo al Movimento 5 Stelle dove non risultano documenti da scaricare. Legge non rispettata, infine, per i candidati sindaco Tonino Cuomo, Giancarlo Presutto, Damiano Cardiello, Cosimo Pio Di Benedetto e Alfonso Del Vecchio che, tra siti inesistenti e sezioni trasparenza non implementate, fanno di Eboli il centro con la maggiore concentrazione di inadempienti. Entro la prossima settimana toccherà, invece, ai Comuni che sui propri siti istituzionali dovranno allestire una sezione trasparenza dove pubblicare tutti i documenti inerenti i candidati.

Ultimo aggiornamento: 06:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA