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Salerno, il Comune ai balneatori:
via le staccionate dalle spiagge

Giovedì 5 Maggio 2022 di Federica D'Ambro
Salerno, il Comune ai balneatori: via le staccionate dalle spiagge

Staccionate sugli arenili: c'è l'ordinanza del Comune di Salerno che ne vieta l'installazione. A 48 ore dall'avvio della polemica nata a causa del montaggio, da parte di alcuni imprenditori, gestori di stabilimenti balneari nella zona orientale della città, di strutture che fungessero da linea di demarcazione tra spiagge pubbliche e private, il Comune di Salerno è corso ai ripari. In attesa dell'adozione del famoso regolamento che manca - richiesto da due anni - c'è un'ordinanza che le mette ufficialmente fuorilegge e che detta la linea a bagnanti e balneatori. Il provvedimento, a firma del direttore del settore ufficio demanio del Comune, prevede insieme alle disposizioni in merito alla gestione degli arenili in concessione e alle prescrizioni sull'uso delle spiagge, anche il divieto a posizionare recinzioni, staccionate e palizzate. Un provvedimento evidentemente ritenuto necessario per spegnere sul nascere ogni velleità separatoria.

C'era stata la richiesta di incontrarsi per stabilire intese di massima che tutelassero il pubblico ma anche il privato, come convenuto anche da Alberto Serritiello, presidente del Distretto turistico Riviera Salernitana, che si era trovato a mediare una situazione potenzialmente esplosiva che oggi, inevitabilmente, è destinata a far discutere ancora molto.

Come si legge nell'ordinanza, del 3 maggio, le zone concesse ai balneatori «possono essere delimitate perpendicolarmente alla linea di costa, fatta salva la fascia dei 3 metri dalla battigia, con sistema a giorno ad altezza non superiore al metro 1,30 e che non precluda la visuale del mare e del paesaggio». In merito alle staccionate incriminate, già montate nei giorni scorsi in alcuni lidi della zona orientale della città, il Comune precisa che «le delimitazioni tra arenili contigui dovranno essere realizzate con paletti in legno, regolarmente distanziati tra loro e collegati con corda o sagola tarozzata». Smontate, quindi, le staccionate che avevano generato malumori tra cittadini e imprenditori, ci saranno distacchi tra un lido e l'altro ma solo grazie a paletti in legno, distanziati tra loro e nessuna barricata. La polemica aveva coinvolto anche diversi consiglieri comunali salernitani come Antonio Cammarota e Rino Avella, i primi a chiedere spiegazioni all'amministrazione comunale per la mancata regolamentazione della questione. «La regolamentazione delle spiagge è aspetto necessario. Tanto premesso dispiace, però, constatare che ai concessionari sia necessaria una Ordinanza per proporre un modello moderno di gestione. Il primo passo verso una riqualificazione strutturale complessiva, finalmente degna e civile». Lo dichiara il consigliere Avella, che aggiunge: «in sede di Consiglio comunale proporremo di liberare la visuale del mare da edificazioni risalenti agli anni sessanta e non più compatibili con la visione di sviluppo e modernità che abbiamo di Salerno».

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La questione spiagge, con ogni probabilità, sarà discussa anche nel prossimo Consiglio comunale. Intanto, all'interno della nuova ordinanza comunale, sono riportati nero su bianco tutti i divieti e gli obblighi sia per i gestori degli stabilimenti, sia per i cittadini. Per i gestori resta l'obbligo di segnalare il limite entro il quale i bagnanti possono effettuare la balneazione e di mantenere una corretta pulizia delle spiagge in concessione, seguire orari di apertura e chiusura prestabiliti e non intralciare le vie d'uscita e di entrata degli arenili, posizionando un numero in eccesso di ombrelloni che non consentano anche il distanziamento tra i bagnanti. I bagnanti, invece, non potranno pescare in qualsiasi ora del giorno, effettuare pubblicità mediante la distribuzione di manifesti, accendere i falò o tenere ad alto volume radio, juke box, nelle ore di riposo, campeggiare o pernottare con tende.
 

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