Salerno, tutti a piazza Libertà:
«Ma non svuotate il centro città»

Lunedì 27 Settembre 2021 di Barbara Cangiano
Salerno, tutti a piazza Libertà: «Ma non svuotate il centro città»

Per i salernitani, sembra essere diventato un cammino di Santiago in miniatura, senza spiritualità o presunte reliquie da venerare, ma imperdibile come la più cult delle passerelle, la vetrina più mondana in cui farsi immortalare dal selfie d'occasione e raccontare io c'ero. Complice il bel tempo, piazza della Libertà è stata infatti presa d'assalto per l'intera giornata di ieri. Coppie, famiglie, comitive, che cellulari alla mano, ne hanno fotografato ogni angolo, commentando le prospettive da est a ovest.

«C'è chi ne attraversa solo un pezzo - racconta Rosangela Benvenuto - e poi dice di averla vista. Ma se non la batti tutta non è la stessa cosa. È come fare un percorso solo a metà. Perché da ogni lato c'è una vista diversa e prima di esprimere un giudizio bisogna viverla appieno». Qualcuno che interrompe il cammino c'è: «È una piazza. Ne ho visto una parte e mi basta. Mica si guadagna qualcosa a girarla in lungo e in largo? Sarà diverso quando ci saranno le attività commerciali, per ora mi fermo qui», dice ironico Marco Adamo. Tra adoranti e contestatori, disordini non se ne sono registrati dopo gli screzi tra vigili urbani e biker dei giorni scorsi. Anche se, di buon mattino, un gruppo di amanti delle due ruote ne ha approfittato per fare una passeggiata veloce senza finire nel mirino della polizia municipale. «Ci sono stati dei miei amici prima delle sette del mattino e hanno detto che è un percorso bellissimo - racconta Carlo - Sinceramente potrebbero dedicarci uno spazio o una fascia oraria, perché questa vastità così è sprecata».

Video

Se la maggior parte dei salernitani si interroga sulla sua bellezza, la sua utilità, la sua congruità con il paesaggio, ci sono poi i commercianti che la vedono come una potenziale minaccia. O quasi. È il caso dell'Aisp, associazione imprese Salerno e provincia, pronta ad avviare una raccolta firme con lo scopo di tutelare le attività del centro e del centro storico. Il primo punto all'ordine del giorno, che già non fa dormire sonni tranquilli agli esercenti, è il concerto di Capodanno: «Essendo pienamente coscienti delle intenzioni dell'amministrazione su piazza della Libertà, vogliamo prevenire qualsiasi spiacevole accadimento futuro chiedendo in primis che il concerto di Capodanno non venga assolutamente spostato dall'originaria piazza Amendola. L'indotto che si favorisce nel commercio salernitano di tutto il centro storico la sera del 31 dicembre, soprattutto dopo 18 mesi di chiusure ed incertezze costanti, non può e non deve essere sottratto per nessun motivo. Le nostre tradizioni e ciò che ne conviene non devono assolutamente essere toccate né tantomeno cancellate - scrivono in una nota Vincenzo Penna e Donato Giudice, rispettivamente presidente e vice presidente dell'associazione - Pensiamo piuttosto sia utile immaginare nella stessa giornata più di un'attrattiva, anche per dislocare i vari target. Si potrebbe ad esempio pensare di creare un altro evento a Capodanno, oltre a quello di piazza Amendola, al Parco del Mercatello per dare una risposta ai giovani e valorizzare la zona orientale della città».

Da Capodanno a Luci d'artista il passo è breve: «La zona orientale non si vede valorizzata con il passare degli anni, perché ciò che viene riservato non ha mai il sapore della novità; stessa problematica per la zona Carmine, dove attrattive non ne esistono. L'albero di Natale deve restare dove è sempre stato, in un punto nevralgico del commercio; altrettanto per le luci di piazza Flavio Gioia». Infine una proposta sui parcheggi, argomento fortemente sentito dai commercianti: «I parcheggi nella nostra città non possono essere un lusso, è inammissibile. A ottobre saranno disponibili altri 450 posti auto per gli avventori, e questo dovrebbe portare ad accogliere la proposta di abbassare le tariffe, che è stata già sottoposta all'attenzione del Comune».

Il timore è che la neo battezzata piazza possa spostare salernitani, visitatori e turisti in un'altra area della città, contribuendo così alla desertificazione del centro storico. Ma nessuna polemica contro l'opera, precisano dall'Aisp: «Il nostro intento non è quello di sminuire la nuova piazza, bensì crediamo fortemente che potrebbe essere solo un punto a favore se gestita nel migliore dei modi, senza togliere occasioni al resto della città». Per il momento vince piazza della Libertà: in una domenica di caos e traffico è lei la regina, capace perfino di svuotare corso Vittorio Emanuele e lungomare. E di diventare già set per le foto ricordo di una coppia di sposi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA