Salerno, Sos dei presidi: «Deteci
parchi, tende e caserme per le lezioni»

Mercoledì 1 Luglio 2020 di Gianluca Sollazzo

Le caserme per avere più spazi. La scuola al tempo del Covid ha bisogno di spazi per consentire la ripresa delle attività didattiche. I presidi lanciano l'allarme e oggi proporranno al Comune di Salerno le soluzioni da mettere in campo per la riorganizzazione degli spazi didattici e l'individuazione di nuovi ambienti. C'è da assicurare la distanza tra gli alunni. E nelle aule, ad oggi, non ci sono le condizioni per riprendere le attività didattiche. I presidi del primo ciclo dell'istruzione sono alle prese con misurazioni degli ambienti scolastici, piani di recupero di nuovi spazi e proposte di realizzazione di nuove strutture. Una corsa contro il tempo a poco meno di due mesi e mezzo dalla ripresa delle lezioni. Oggi i presidi del capoluogo saranno ricevuti a Palazzo di Città per un vertice con l'assessore all'istruzione, Eva Avossa, che è anche vicesindaco. Le proposte dei dirigenti scolastici non mancano. E partono da una necessità: recuperare subito nuovi spazi per consentire i distanziamenti tra gli alunni.

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C'è chi è pronto a fare lezioni all'aperto, precisamente al Parco Pinocchio: è l'istituto comprensivo Medaglie d'Oro, guidato dalla preside Anna Maria D'Angelo, che stamane proporrà alla Avossa la realizzazione di una tendostruttura nel parco Pinocchio. Lo stesso ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha prospettato lezioni nel parco. E a Salerno la Medaglie d'Oro non si farà trovare impreparata. «Abbiamo la fortuna di avere un parco adiacente il plesso Giacomo Costa, si tratta di una occasione per attuare buone pratiche di educazione all'aperto immersi nell'ambiente», dichiara la preside D'Angelo. La scuola green raccoglie la sfida nell'era del Covid. Il Comune dovrebbe valutare di autorizzare la scuola a usufruire di un'area del parco Pinocchio dove realizzare delle tensostrutture immerse nel verde: qui si alterneranno le classi che faranno lezione. Ma non finisce qui. Nella sede centrale della Medaglie d'Oro la preside D'Angelo proporrà al Comune di realizzare nel cortile della scuola dei gazebo dove fare lezione laboratoriale, musica e arte, mentre nella biblioteca della scuola si potrà realizzare un'aula alternativa come nell'atrio antistante la segreteria grazie a pareti removibili e leggere; nel plesso Costa sono stati individuati dei locali dismessi che andranno allestiti per consentire l'allocazione di aule.
LE DIFFICOLTÀ
Come la Medaglie d'Oro anche altre scuole sono alla ricerca di spazi. «Allo stato attuale ci servono più ambienti, ad oggi 150 alunni sono senza spazi», l'allarme lanciato dalla preside del comprensivo Calcedonia, Mirella Amato. «Nelle aule bisogna garantire i tre metri e 93 di distanza tra allievi in movimento e gli attuali spazi sono insufficienti», continua la preside Amato. E così la Calcedonia propone al Comune di realizzare prefabbricati nel cortile esterno, inoltre vanno riadattati e fatti dei lavori di edilizia leggera nei laboratori e nel locale mensa, sarà inoltre utilizzato una parte di atrio per realizzare delle aule. La preside della Calcedonia propone anche l'individuazione di spazi ai Salesiani e la realizzazione di un maxi tendone esterno alla scuola nel cortile principale. A Torrione, la preside del comprensivo Giovanni Paolo II, Maristella Fulgione, rilancia l'utilizzo di moduli prefabbricati per realizzare delle aule all'esterno della scuola. «A due mesi dall'inizio della scuola non si possono ipotizzare lavori radicali - dice la Fulgione - ho scritto una lettera al prefetto perché è emergenza». Il comprensivo di Torrione propone banchi monouso con rotelle, e di installare dei divisori mobili nell'atrio dei plessi del comprensivo. «Lancio un'idea - aggiunge la Fulgione - propongo anche di individuare degli spazi nei pressi della caserma Guide a Torrione che è vicina al plesso Monsignor Pirone e alla scuola media Torrione Alto». Alla ricerca di spazi anche il comprensivo di Giovi e Ogliara. «Puntiamo a realizzare strutture all'aperto nei cortili dei plessi», dice la preside Ida Lenza. Al contempo si chiederà al Comune di riattivare il plesso di Sant'Angelo di Ogliara e di riadattare spazi a Giovi Casapolla.
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