Salerno, socialisti in piazza per ricordare Matteotti

Il leader Maraio: tenere alta la memoria dell'antifascismo

I socialisti salernitani riuniti in piazza per l'omaggio a Matteotti
I socialisti salernitani riuniti in piazza per l'omaggio a Matteotti
Domenica 11 Giugno 2023, 01:00
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Si è svolta sabato mattina in piazza Matteotti a Salerno la commemorazione - nel giorno della sua morte: il 10 giugno 1924 -, del leader socialista Giacomo Matteotti assassinato per mano fascista dopo aver denunciato, in Parlamento, i brogli elettorali e il crescente clima di violenza messi in atto dalla nascente dittatura di Mussolini. «Il ricordo di Matteotti è vivo in Italia ed i socialisti sono scesi nelle piazze per ricordarne il sacrificio e l’alto profilo del suo fare politico -ha commentato il segretario nazionale del PsiEnzo Maraio - Matteotti è stato il primo antifascista, quello che per primo denunciò il pericolo del fascismo. E lo fece in totale solitudine addirittura con una parte dei comunisti massimalisti che lo avversarono. Una figura attorno alla quale noi socialisti abbiamo il dovere della memoria e ci prepariamo a celebrare i cento anni dalla morte. In questo momento storico - ha concluso il segretario Maraio - ricordare figure come quella di Matteotti è necessario per tenere alta e viva l’attenzione sui valori dell’antifascismo.

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A Salerno, oltre al segretario nazionale del Psi Maraio e una folta delegazione di amministratori nonché compagne e compagni socialisti si sono riuniti per deporre una corona di garofani rossi sotto la targa che intitola la piazza a Matteotti. Molti gli esponenti della maggioranza presenti alla commemorazione così come è stato presente anche il sindaco di Salerno, Enzo Napoli. In piazza anche rappresentanti provinciali dell’Ampi, tra questi il dottore Vittorio Salemme che ha portato a conoscenza dei contenuti di un convegno organizzato da un’assemblea dei partiti di opposizione a Salerno il 17 agosto del 1924 nella Sala Tasso del Convitto Nazionale, dal titolo Mezzogiorno e fascismo. Oltre alla deposizione della corona l’attore Davide Curcio ha letto l’ultimo discorso che Matteotti tenne alla Camera dei deputati, quello che per suo stesso dire, gli valse come una condanna a morte.

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