«Spettacolo. In altre parole» a Salerno
con Juan Mayorga al Teatro Nuovo

Venerdì 1 Ottobre 2021
«Spettacolo. In altre parole» a Salerno con Juan Mayorga al Teatro Nuovo

«Spettacolo. In altre parole» è il titolo della prima rassegna sulla drammaturgia europea che si terrà a Salerno, presso gli spazi del Teatro Nuovo di via Laspro, fino al 3 ottobre.

Le serate dedicate per questa edizione 2021 alla Spagna sono ad ingresso gratuito. Tra gli ospiti, scelti dai direttori artistici Pasquale De Cristofaro e Pino Tierno, alcuni tra i principali protagonisti della scena teatrale contemporanea.

Domani, 2 ottobre, alle 18.30, si confronteranno Paola Ambrosi, Pino Tierno e Juan Mayorga. Seguirà la lettura di Reykjavik di Juan Mayorga per la traduzione di Pino Tierno, con Valentina Martino Ghiglia. Con Andrea De Goyzueta, Ernesto Lama e Francesco Rivieccio. Musiche originali di Aniello Palomba a cura di Ferdinando Ceriani.

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Reykjavik – che rievoca la sfida del 1972 tra il russo Boris Spasskij e l’americano Bobby Fischer per il campionato del mondo di scacchi, è innanzitutto un'opera sugli scacchi, un gioco che, come la vita, è fatto di memoria, d’immaginazione, di crudeltà e d’imprevedibilità. È anche una commedia sulla guerra fredda, sul comunismo e sul capitalismo. Ma è soprattutto uno spettacolo sul teatro, sulle sue potenzialità incantatorie e su quegli uomini che trovano una loro identità solo interpretando la vita degli altri.

«Reykjavik è la storia, la scacchiera il palcoscenico, Bobby Fischer, Boris Spasskij, l'arbitro tedesco, la guardia del corpo islandese, la madre di Bobby, la seconda moglie di Boris, un centinaio di bambini che salutano Boris con il pugno alzato all'aeroporto di Mosca, Henry Kissinger, il fantasma di Stalin, il Soviet Supremo, i genitori assenti, il KGB, i campioni morti sono i personaggi a cui Waterloo e Bailén devono dare vita e anima - scrive Ferdinando Ceriani - Non è la prima volta che recitano questa storia ma è la prima volta che lo fanno davanti a qualcuno: un ragazzo che si è perso nei vicoli di una città che riecheggia in lontananza, attirato in uno squallido retrobottega dalle note di un musicista di strada e rimasto affascinato da quella scacchiera posata lì, su un tavolaccio. E non l'hanno mai fatto con tanta passione. Perché oggi cercano non solo di capire cosa c'era davvero in gioco a Reykjavik ma, questa volta, Waterloo e Bailén cercano un erede».

Collaboratore assiduo di compagnie come Animalario, Jaun Mayorga è stato membro fondatore dell'Accademia delle arti sceniche in Spagna e dirige la cattedra di arti sceniche dell'Università Carlos III di Madrid. Fra i numerosi riconoscimenti, ha conseguito il premio nazionale di Teatro nel 2007 e il premio nazionale di Letteratura Drammatica nel 2013, mentre nel 2018 è stato eletto membro della Real Academia Espanola.

La sua produzione comprende testi originali e adattamenti di opere classiche, rappresentanti in moltissimi Paesi e tradotti in altrettante lingue. Matematico, filosofo, traduttore e drammaturgo, ha incentrato parte del suo lavoro su temi di grande attualità, come la pedofilia, il male, la relazione tra arte e potere.

La rassegna si chiude il 3 ottobre con una conversazione che vedrà protagonisti Giuseppe Gentile, Pino Tierno e Guillem Clua a cui seguirà la lettura di Smiley – after love di Guillem Clua, adattamento e traduzione di Pino Tierno, con Andrea Palladino e Luca Trezza, a cura di Antonello De Rosa.

Clua è considerato uno dei drammaturghi più innovativi ed eclettici nel panorama catalano e spagnolo. Laureato in giornalismo a Barcellona, ha iniziato la sua formazione di scrittore presso la London Guildhall University. Nel 2020 ha vinto il premio nazionale di Letteratura Drammatica con il suo testo Giustizia rappresentato al teatro nazionale di Catalogna.

I suoi lavori sono stati tradotti in inglese, tedesco, italiano, francese, greco, bulgaro, polacco, russo e serbo-croato. Le sue opere, che puntano i riflettori su argomenti come i conflitti armati, i cambiamenti climatici, i nazionalismi, sono sempre state acclamate dalla critica. Clua ha anche una vasta e riconosciuta esperienza come sceneggiatore e insegnante di scrittura drammatica. Ha tenuto workshop presso la sala Beckett di Barcellona, la scuola di cinema Escac e all'estero. Smiley – after love è il sequel della storia di Bruno e Alex al tempo degli emoticon. Un legame nato a Barcellona ma che potrebbe essere ambientato ovunque, perché l’amore e le sue dinamiche sono universali, ma soprattutto perché l’amore vissuto con gli emoticon e con le app, per incontrarsi e comunicare, è un sentimento che fa fatica ad esprimersi davvero, che si nasconde dietro il silenzio di due punti, un trattino e una parentesi chiusa.

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La rassegna è organizzata da Icra Project Napoli diretta da Michele Monetta e Lina Salvatore, in collaborazione con l'associazione Scena sperimentale Gennaro Vitiello, Teatro Nuovo di Salerno, Associazione Campania Danza e la collana di teatro contemporaneo corponovecento. L'iniziativa gode del sostegno della Regione Campania e del patrocinio morale del Comune di Salerno, dell'Istituto Cervantes e dell'Institut Ramon Llull. Per partecipare agli incontri sono obbligatori la prenotazione e il green pass.

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