Geloso dell'ex, prova a strangolarla
e le rapina auto e smartphone

di Nicola Sorrentino

CASTEL SAN GIORGIO - Rese la vita della compagna un inferno, picchiandola, umiliandola in ogni modo e anche minacciandola di morte. L'uomo, un 30enne di Nocera Inferiore, è finito a processo dopo la richiesta di rito immediato della procura. Per lui le accuse sono di maltrattamenti, rapina ed estorsione, consumati fino al 19 settembre scorso. Nella lunga denuncia presentata dalla compagna, fu spiegato che l'uomo perdeva più volte il controllo di se quando si trovava sotto effetto di sostanze stupefacenti. Tra le accuse mosse dalla donna vi è di tutto: minacce di morte, lancio di piatti di cibo in pieno volto, percosse ma anche tirate di capelli. In un'occasione, preso da un raptus di gelosia, l'imputato afferrò la donna per la gola, provando a soffocarla. Nell'episodio diventato poi capo d'imputazione, l'uomo strappò il cellulare dalle mani della donna e le chiavi dell'auto, finendo accusato anche di rapina. La terza accusa è quella di estorsione: nel rivolgersi alla cognata, il 30enne nocerino minacciò che se non avesse ricevuto dalla compagna 250 euro, avrebbe dato fuoco al suo negozio: «A lei l'ammazzo, le do una coltellata e la apro in due. Mi devi dare i soldi!». Alcuni dei fatti ora oggetto di contestazione, l'uomo li avrebbe commessi anche evadendo dagli arresti domiciliari, la misura alla quale il gip lo aveva sottoposto in un primo momento.  
Lunedì 3 Dicembre 2018, 16:25
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